Via le «bare» da piazza di Città. Nei giorni scorsi è avvenuto il trasloco delle tanto criticate panchine fatte posizionare dalla passata amministrazione eporediese. Per mesi si è discusso sul futuro di quelle installazioni.

Tanto che, post rimozione, è intervenuto nel dibattito anche il deputato eporediese della Lega, Alessandro Giglio Vigna, con un post su Facebook dal quale è tratta anche l'immagine qui a lato. «E' un piccolo segnale, ma simbolico, le "panchine-bara", come tutti a Ivrea hanno ribattezzato quelle orribili panche installate dalla vecchia amministrazione in Piazza di Città, sono state rimosse. Come simbolo degli sforzi della nuova Amministrazione nel muovere una città immobile da decenni, come segno che il cambiamento con molti sforzi inizia a muovere quello che sembrava immobile, sono state rimosse. Da eporediese, grazie».

Per l'esponente del carroccio le panchine «furono il simbolo di un'amministrazione decadente e inadeguata, lo scempio di una piazza gioiellino. Furono simbolo di arroganza, perché chi le aveva messe, quel gruppo di amministratori, fece per anni finta di non sentire le lamentele, prima di quella che all'epoca era l'opposizione, poi di tutta la città».

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