IVREA - Niente cavalli a San Savino. Colpa del coronavirus. La decisione dell'amministrazione comunale è stata ufficializzata in Consiglio ieri sera dall'assessore Casali. La festa patronale religiosa ci sarà ma la fiera equina, che ha portato il nome di Ivrea in tutta Italia nel corso delle ultime edizioni, dovrà necessariamente attendere il 2021. «Mi sono insediata il 6 marzo ed è stata la prima cosa all'ordine del giorno - ha rivelato la Casali - poi c'è stato il Covid. Con gli uffici del Comune eravamo orientati ad un avviso pubblico per raccogliere manifestazioni d'interesse visto che c'erano almeno due associazioni che si sono fatte avanti per organizzare la festa. In virtù dell'emergenza sanitaria e del lockdown dall'otto marzo abbiamo bloccato tutto».   

Niente organizzatori e niente fiera con i cavalli: «Al momento non sappiamo quando il divieto di assembramenti sarà tolto. Quindi a malincuore il 7 luglio la fiera equina non si terrà», ha confermato l'assessore. «Il 7 luglio è anche la festa patronale e ci coordineremo con la diocesi per gli eventi religiosi. Posto che ovviamente dovremo rispettare le regole, la Festa patronale religiosa ci sarà». Al netto delle norme anti covid che saranno ancora in vigore a luglio, l'assessore ha precisato che, ovviamente, si porrebbero dei problemi anche organizzativi a partire in ritardo: «La Fiera equina è un grande evento che ha bisogno di tempo per essere organizzato nei minimi dettagli. Vista la situazione non c'è modo di farcela».

L'assessore Casali ha parlato di San Savino in risposta ad un'interpellanza del capogruppo del Pd, Maurizio Perinetti, relativa all'organizzazione della fiera. 

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