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IVREA - In un momento di forti tensione internazionale, la solidarietà con il popolo cubano si è fatta sentire con forza anche in Canavese. Sabato 6 giugno 2026 la Sala Santa Marta di Ivrea ha aperto le sue porte per ospitare, davanti a un pubblico delle grandi occasioni, l’incontro dal titolo «Cuba non està sola – Cuba non è sola».

«L'evento si inserisce in un contesto globale drammatico. Come denunciato recentemente nella “Lettera aperta alla Società civile globale, ai difensori della Pace e ai Popoli del mondo” diffusa dalla rete di solidarietà con l'isola, Cuba si trova oggi a lanciare un appello urgente alla vita di fronte ai crescenti "tamburi di guerra" e alle costanti minacce alla propria integrità sovrana» hanno spiegato gli organizzatori.

All'evento è intervenuto José Luiz Daria Suárez, console della Repubblica di Cuba a Milano. Sul palco dei relatori hanno poi preso la parola: Lino Malerba, segretario regionale Fiom-Cgil, Fiodor Verzola, assessore PRC del Comune di Nichelino che hanno partecipato all’European Convoy to Cuba, Fausto Lazzarin, Anaic (Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba) Crema, Rocco Sproviero, presidente Anaic Torino, Gianni Favaro, Segreteria nazionale PCUP e Cadigia Perini, Comitato Politico Nazionale del PRC. «Straordinaria serata in Sala santa Marta per l'incontro pubblico " Cuba non è sola". La sala gremita di gente per ascoltare diverse voci sulla situazione attuale di Cuba, ora che Trump ha minacciato un attacco armato alla piccola isola dei caraibi, che da più di sessant'anni subisce un blocco economico che ne ha distrutto l'economia - commentano da Rifondazione Comunista di Ivrea - Davide contro Golia. Cuba resiste e mai si arrenderà all'imperialismo americano. Cuba è la speranza per un mondo migliore, alternativo al neoliberismo globale».

L'iniziativa è stata promossa e patrocinata da un'ampia rete di realtà del territorio, tra cui l’associazione Nuovi Equilibri Sociali (Ivrea-Biella), la Fiom-Cgil, l'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, il Partito Comunista di Unità Popolare e il Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea.

«Questo fine settimana a Ivrea ho avuto l’opportunità di raccontare la mia esperienza di solidarietà a Cuba, grazie all’Associazione Nuovi Equilibri Sociali e al Partito della Rifondazione Comunista - ha sottolineato Fiodor Verzola - Farlo davanti a una sala strapiena è stato importante non per una questione di numeri, ma perché dimostra che esiste ancora una comunità di donne e uomini che non accetta l’indifferenza come orizzonte e che continua a interessarsi alla sorte di un popolo che da decenni paga il prezzo della propria autodeterminazione. In questi anni le scelte criminali dell’amministrazione Trump hanno contribuito ad aggravare una situazione già resa drammatica dall’embargo e oggi sostenere Cuba significa anzitutto rompere il silenzio che troppo spesso circonda ciò che accade sull’isola».

«Significa raccontare che dietro le statistiche ci sono persone in carne e ossa, ospedali che faticano a reperire medicinali, famiglie che affrontano sacrifici enormi per salvare i propri figli e un popolo che continua comunque a resistere. Per questo incontri come quello di Ivrea hanno un valore che va oltre il semplice momento di confronto, perchè sono la dimostrazione che la solidarietà internazionalista non appartiene al passato, ma continua a vivere nelle persone che scelgono di informarsi, discutere e prendere posizione. Cuba non è sola e non deve essere lasciata sola. Perché la battaglia per Cuba non riguarda soltanto Cuba. Riguarda il diritto dei popoli a scegliere il proprio destino senza essere strangolati economicamente o piegati dalla forza. Riguarda l’idea che un altro mondo non soltanto sia possibile, ma continui a essere necessario. Cuba resiste. E noi continueremo a fare la nostra parte».