Anche a Ivrea sono scese in piazza le «Sardine», simpatizzanti e promotori del movimento nato un mese fa in Emilia Romagna attraverso i social. Obiettivo dichiarato: «Contrapporsi all’avanzata delle destre e del leader della Lega Matteo Salvini». A Ivrea i partecipanti hanno ribadito la stessa critica alla deriva populista e un’esortazione al ritorno di una politica con la «P» maiuscola. Quasi un migliaio le persone che si sono date appuntamento sotto il municipio. Il flash mob si è concluso con l'inno di Mameli e Bella Ciao.

Ivrea non è stata nemmeno scelta a caso: «La città è amministrata da una maggioranza filo leghista che su certi argomenti si fa guidare dalla professoressa Anna Bono, africanista, autrice del saggio "Migranti!? Migranti!? Migranti!?" - spiegano i promotori della manifestazione - e parliamo di una che disconosce il "riscaldamento climatico" e che lunedì 2 dicembre, intervistata da Retequattro, ha ribadito il suo pensiero sui profughi. "Dall’Africa - ha sentenziato - non partono i poveri ma persone del ceto medio che si vendono la mandria che risparmiano per affrontare i costi di un viaggio costoso. Parte gente che vuole di più non gente che non ha niente". Un po' come quegli italiani che negli anni venti fecero rotta su New York Usa. Capaci di acquistare un biglietto per la nave, comunque poveri ma ricchi di sogni e di ideali».

«Quelle di Bono, cose già smentite dai numeri. Sono fake news da dare in pasto ai social media. Sono castronerie che non si possono più stare ad ascoltare, soprattutto a Ivrea, città divenuta patrimonio Unesco proprio grazie alla sensibilità di un imprenditore illuminato che ha stravolto il concetto di uomo "non pensante" buono solo per lavorare in una catena di montaggio. Ecco. A Ivrea i cittadini hanno un pensiero e non è il "pensiero unico". A Ivrea c’è chi si vergogna di questa deriva e lo vuole sottolineare». Tra i promotori dell’evento Sabrina Della Bruna, Maurizio Fiorentini, Luca Spitale, Daniele Ossola, Sara Grassiano, Franco Cappelletti, Giorgia Caserio, Liborio La Mattina e Marco Cigolini.

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