Nato quasi per caso in Emilia Romagna per iniziativa di quattro ragazzi il movimento delle Sardine arriva anche in Canavese. Obiettivo dichiarato: contrapporsi all’avanzata delle destre e del leader della Lega Matteo Salvini. Sardine perché riempire una piazza significa stare stretti come sardine. Più si tengono strette e più l’iniziativa può dirsi compiuta. Il nome però ha anche un significato metaforico che allude al caratteristico silenzio dei pesci. Un silenzio che gli organizzatori della protesta dicono di voler contrapporre agli urlatori dei comizi politici.

A Ivrea, dove la maggioranza che amministra la città è targata proprio Lega, le sardine si sono date appuntamento sabato 14 dicembre alle 18 in piazza di Città. Tra i promotori dell’evento Sabrina Della Bruna, Maurizio Fiorentini, Luca Spitale, Daniele Ossola, Sara Grassiano, Franco Cappelletti, Giorgia Caserio e Marco Cigolini. Con Liborio La Mattina, giornalista, che ha creato su Facebook il gruppo delle sardine di Ivrea.

«Questo è un gruppo spontaneo nato dal rifiuto del'odio e delle idee sovraniste e razziste; il gruppo è cresciuto ben oltre le aspettative degli amici che lo hanno creato, è importante ricordare che nessuno di loro ha tessere o partiti di riferimento e nemmeno le idee di ciascuno probabilmente combaciano esattamente con quelle degli altri; questa è la ricchezza dell'idea, tutti uniti da ideali di democrazia, solidarietà ed eguaglianza da condividere e difendere. Siamo contrari ai fascismi delle attuali destre e non vogliamo etichette. Ciò che unisce è solo lo slogan #IvreasiSLega. Non cerchiamo invettive e odio ma allegria e speranza contro l'imbarbarimento della politica prodotto da Salvini e dai suoi alleati e sostenitori».

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