Allarme rosso per le scuole pubbliche di Ivrea. I consiglieri comunali Francesco Comotto,  Alberto Tognoli e Paolo Bertolino, richiedendo le documentazioni del caso, hanno scoperto che in città, su diciotto scuole e asili di proprietà comunale, tre risulterebbero sprovviste di certificato di agibilità, a sette manca il certificato di prevenzione incendi, in dodici scuole non è presente la denuncia di messa a terra dell'impianto elettrico e in sette non esistono certificati di prova di tale impianto. Inoltre mancano sette certificazioni dell'impianto termico, due certificazioni dell'impianto elettrico e dodici certificazioni dell'impianto idrico-sanitario. Non ci sono cinque dichiarazioni di conformità delle porte tagliafuoco e per otto di queste manca la relativa omologazione.
 
Sembrano non esistere sette dichiarazioni di conformità degli impianti antincendio e dieci verbali di prova del funzionamenti degli idranti. Mancano tredici dichiarazioni di conformità degli impianti di rilevazione incendi e undici verbali delle prove di funzionamento di tali impianti. Non sono presenti diciassette collaudi statici e quattro certificati di idoneità statica.
Nel corso dell’ultima commissione, inoltre, il Comune ha presentato una tabella con le richieste di intervento delle direzioni didattiche per sostituzione vetri di sicurezza, sostituzione maniglioni antipanico, protezione degli spigoli vivi oltre una serie di richieste più specifiche di singole scuole. A tali richieste, effettuate dalla totalità degli istituti scolastici, parrebbe essere stata data risposta a meno del 10% delle stesse. 
 
«Alla luce di quanto sopra esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per una situazione che, se corrispondente nella realtà a quanto segnalatoci, non può venire sottaciuta o sottovalutata, ma affrontata senza indugi – dicono i consiglieri di minoranza - nelle problematiche sopra esposte non è stata nemmeno considerata la questione della presenza di amianto anch'essa necessitante di risposte immediate perchè abbiamo saputo dal neo responsabile amianto che l'incarico affidatogli si limita alla verifica di 4 edifici, mentre fanno parte del patrimonio complessivo dell'ente altri 33 edifici/impianti sportivi. Ribadiamo la necessità di non tergiversare e di far redigere, quanto prima, un censimento complessivo degli edifici di proprietà pubblica per poter dare vita, quantificandone anche le risorse economiche necessarie, a un piano pluriennale di interventi manutentivi finalizzato prioritariamente alla messa in sicurezza degli edifici comunali». 

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