IVREA - La Sentinella del Canavese, storico giornale del nostro territorio, passerà di mano. Nonostante le smentite di qualche mese fa da parte dell'attuale proprietà, che fa riferimento al gruppo Gedi (come Stampa e Repubblica), l'altro giorno è arrivata l'ufficialità dell'imminente cessione. Il giornale di Ivrea dovrebbe passare a una società che fa riferimento alla famiglia pugliese Ladisa. In queste ore, dal momento che sul territorio nessuno ha mosso un dito per l'eventuale acquisizione della storica testata, almeno la politica ha fatto sentire la propria voce.
«La cessione delle testate del Gruppo Gedi non sorprende, perché da tempo gli eredi della più grande famiglia industriale italiana avevano scelto altre strade, ma preoccupa per le possibili conseguenze. Siamo di fronte all’esito di un percorso che rischia di stravolgere l’editoria italiana. In questo mare molto mosso naviga anche la nostra “Sentinella”. 132 anni di storia a servizio di Ivrea e del Canavese non si possono cancellare in modo così netto. Mi auguro che di fronte a questo scenario qualcosa si muova anche in Canavese. La politica deve fare la sua parte. Sto preparando un’interrogazione per mantenere alta l’attenzione della Giunta Cirio anche sulle sorti del nostro giornale locale, soprattutto sull’impegno del prossimo editore a garantire i livelli di occupazione, l’indipendenza della testata ed il suo radicamento nel territorio», dice il consigliere regionale Pd, Alberto Avetta.
«Gedi ed Elkann non trattino da cenerentola il periodico canavesano La Sentinella, ma la inseriscano nelle trattative di cessione del Gruppo insieme a La Stampa e La Repubblica. La stampa locale è un presidio fondamentale non solo per la libera informazione ma anche per tutto il sistema socio economico che trova ospitalità nelle pagine di giornali come La Sentinella» è questo l’appello di Mauro Fava consigliere regionale canavesano di Forza Italia in Piemonte e presidente della II Commissione permanente in Consiglio.
«È necessario che la proprietà offra garanzie sui livelli occupazionali, sul business plan della testata e dia continuità al legame che ha saputo esprimere con il territorio che rappresenta da 132 anni. Slegare i destini delle tre testate significa non valorizzare un asset fondamentale del Gruppo e non mettere al centro delle proprie priorità un territorio che ha sempre premiato il lavoro svolto da questa testata. Sono convito che Elkann possa tornare sui suoi passi e pensando a quanto ha dato La Sentinella al Gruppo possa ritagliargli lo spazio che merita in questo passaggio di proprietà», conclude l’esponente azzurro.
Verrà poi presentata in Consiglio comunale a Ivrea una mozione, da parte dei gruppi consiliari Partito Democratico, Laboratorio Civico Ivrea e Viviamo Ivrea, per la tutela del futuro della testata e del pluralismo dell’informazione locale.






