«La plastic tax rischia di affossare ulteriormente la competitività di un settore di eccellenza che sta già intraprendendo una transizione verso soluzioni più sostenibili. Dobbiamo evitare il ripetersi di provvedimenti inappropriati che fanno male al Paese».  Questa la dichiarazione di Laura Sunino, amministratore delegato del Gruppo Sunino SpA, azienda di Castellamonte specializzata nello stampaggio di materie plastiche.
 
Sunino e Unionplast, infatti, reputano la Plastic tax una tassa senza nessuno scopo ambientale, che serve solo a fare “cassa” e che provocherà solo danni all'ambiente, all'innovazione, all'industria e ai lavoratori. Dello stesso avviso è Confindustria, che, pur dando atto al Governo di aver avviato un confronto con gli attori, a seguito del quale l’esecutivo ha apportato alcune correzioni alla norma, considera la tassa una sorta di doppia imposizione, perché le imprese oggi pagano già il contributo ambientale Conai per raccolta e riciclo di imballaggi in plastica.
 
Per questo, Confindustria Canavese ha scelto di essere al fianco della sua associata nel manifestare la contrarietà a questa tassa che, seppur oggi dimezzata, danneggia pesantemente un settore produttivo secondo in Europa e che potrebbe avere ripercussioni negative anche in Canavese in cui operano alcune importanti realtà specializzate in tale comparto, tra cui lo stesso Gruppo Sunino SpA, azienda in forte crescita anche internazionale e nel 2019 ammessa al Progetto Elite di Borsa Italiana.
 
Le imprese del settore della plastica e Confindustria sono concordi nel ritenere opportuno favorire il riciclo da parte dei consumatori, con specifici incentivi e concampagne di educazione della popolazione.  Tuttavia, Confindustria sottolinea che, al momento, le plastiche biodegradabili non garantiscono livelli di sicurezza in termini sanitari o di mantenimento delle caratteristiche organolettiche adeguate al confezionamento e al trasporto a distanza di determinate tipologia di prodotti alimentari. Dunque, è necessario dare il tempo alle imprese di adeguarsi dal punto di vista tecnologico rispetto all'utilizzo delle plastiche biodegradabili, anche con finanziamenti ad hoc per gli investimenti dedicati. (L.r.)

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