IVREA - Su richiesta delle organizzazioni sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil del Piemonte si è svolto questa mattina in Regione Piemonte un incontro sulla vicenda legata alla cessione da parte del Gruppo Tim della società «Telecontact Center». All'incontro hanno partecipato la vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino, la Città metropolitana di Torino nella persona della consigliera delegata Sonia Cambursano, il sindaco e l'assessore con delega al lavoro di Ivrea, Matteo Chiantore e Gabriella Colosso.
Anche in questa occasione le organizzazioni sindacali hanno avuto modo di ribadire la loro totale contrarietà all'operazione che vedrà complessivamente circa 1600 lavoratrici e lavoratori, di cui 90 su Ivrea, essere oggetto di una cessione verso una neo costituita società con 10 mila euro di capitale sociale. «Se da un lato questa operazione dimostra il proseguo dello smantellamento di Tim che, dopo la cessione di Olivetti al Gruppo Buffetti e della propria Rete al fondo americano Kkr, continua inesorabile la deindustrializzazione del Gruppo di Telecomunicazioni, dall'altro rappresenta la fine definitiva della possibilità di trasformare un settore, quello dei contact center, in qualcosa di industrialmente rilevante e più moderno», sottolineato i sindacati. Le sigle hanno confermato la loro indisponibilità a qualsiasi accordo che non abbia le necessarie caratteristiche, non solo di garanzia dei perimetri occupazionali immediate, ma anche di prospettive future.
I sindacati hanno chiesto alla Regione Piemonte di accendere un faro sul territorio di Ivrea e più in generale sull'eporediese, dove le attività di telecomunicazioni, naturale sbocco industriale a seguito del disfacimento delle attività legate al mondo Olivetti, rischiano, «per via di assenze di politica industriale e per scelte errate, di compromettere seriamente il tessuto produttivo del territorio». Dei circa 6000 addetti nel comparto Tlc sul territorio regionale, circa 2000 operano nell'eporediese. «Ci auguriamo che la politica possa essere all'altezza della sfida. In alternativa, ci troveremmo ad assistere, oltre che al continuo disfacimento di un settore importante, anche al contestuale impoverimento del territorio». Il 10 dicembre si terrà in sede ministeriale un nuovo incontro su Telecontact.









