IVREA - «La cessione del ramo d'azienda Telecontact da parte di Tim rappresenta l’ennesimo caso di esternalizzazione e frammentazione del gruppo priva di una reale prospettiva industriale che rischia di compromettere la tenuta occupazionale sul territorio piemontese. La Regione non può restare spettatrice: è necessario attivare con urgenza un tavolo di confronto con le parti sociali e i vertici della nuova società Dna Srl», dichiarano la presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero e il consigliere regionale Alberto Avetta, firmatari dell’interrogazione con la quale chiedono chiarimenti sul tema.
«La vicenda riguarda 1561 lavoratori in tutta Italia, di cui 89 impiegati nella sede di Ivrea, che saranno trasferiti alla nuova società controllata dal Gruppo Distribuzione. Parliamo di dipendenti che, da oltre vent’anni, garantiscono servizi di customer care per Tim e che ora si trovano di fronte a una transizione incerta, con il rischio concreto di perdere le tutele contrattuali conquistate nel tempo», proseguono gli esponenti Dem.
«La Regione Piemonte, in virtù delle proprie competenze in materia di tutela e sicurezza del lavoro, deve farsi parte attiva per garantire la continuità produttiva dello stabilimento di Ivrea e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori coinvolti. È necessario riavviare una contrattazione aziendale che tuteli le professionalità e le condizioni di lavoro. Saremo al fianco dei sindacati che, a seguito dell’incontro con Tim dello scorso 5 novembre, hanno annunciato per il 17 novembre e il 16 dicembre mobilitazioni a tutela dei posti di lavoro. La protesta dei dipendenti della Telecontact merita ascolto e riteniamo che la Giunta regionale debba assumere un ruolo di garanzia e mediazione, affinché la transizione non si traduca in una perdita di diritti e posti di lavoro», concludono Pentenero e Avetta.










