IVREA - Lavoratori e lavoratrici di Telecontact Ivrea in piazza questa mattina, lunedì 17 novembre 2025, per ribadire il loro no alla cessione dell’azienda. La società, parte del gruppo Tim, è destinata al passaggio a una nuova realtà chiamata Dna. Secondo i sindacati questa operazione mette a rischio il futuro di 1600 dipendenti, tra cui 89 nella sede di Ivrea e 40 in quella di Aosta.
Una delegazione è stata accolta dal sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, che ha espresso disponibilità, insieme alle regioni Piemonte e Valle d’Aosta, ad aprire un tavolo di confronto. Le segreterie regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil hanno dichiarato lo stato di agitazione e chiedono un passo indietro da parte dell’azienda. Ritengono la cessione priva dei presupposti necessari e sono pronte a ricorrere alle vie legali. Viene chiesto anche un ruolo più attivo alle istituzioni per evitare che si apra la strada ad altre esternalizzazioni senza adeguate garanzie.
Telecontact opera da oltre vent’anni per conto di Tim e a Ivrea gestisce funzioni chiave legate al rapporto con la clientela. Il territorio teme che la transizione verso un call center in appalto impoverisca competenze e qualità del servizio. Nei giorni scorsi sono arrivate manifestazioni di solidarietà da forze politiche locali e richieste formali, in Regione e in Parlamento, affinché il Governo intervenga a tutela dei lavoratori.










