Intervenendo al convegno sulla mobilità sostenibile organizzato da Cgil, Cisl e Uil (link sotto), gli assessori regionali Marnati e Gabusi hanno annunciato l’investimento di 70 milioni di euro per l’acquisto di circa 220 autobus elettrici per tutto il Piemonte. «Una buona notizia, che non possiamo non accogliere con favore - dice il consigliere regionale del Pd, Alberto Avetta - ma l'eporediese oggi non chiede solo qualche unità di bus green in più, bensì ha avanzato la proposta di un modello sperimentale di conurbazione, ovvero adottare per i 16 Comuni interessati, un sistema di trasporto pubblico urbano e suburbano completamente elettrico, sostituendo integralmente il parco autobus esistente con veicoli totalmente elettrici. Una sperimentazione che sarebbe coerente con la storia industriale, culturale e sociale di Ivrea, che è stata riconosciuta come patrimonio dell’Unesco».
 
Per Avetta «serve un ulteriore passo avanti rispetto alle positive enunciazioni da parte della Giunta regionale: il territorio offre opportunità, anche tra le aziende private che si sono sviluppate ad Ivrea, che potrebbero essere interessate ad investire sulle energie sostenibili e quindi sull’infrastruttura di ricarica necessaria per la mobilità elettrica. Legambiente di Ivrea ha proposto un progetto di mobilità sostenibile che coinvolga tutta la città a cominciare dalle sue scuole. E la Regione potrebbe individuare una sperimentazione che valorizzi la specificità, l’impegno e il know how di un territorio che ha fatto la storia industriale del nostro Paese. Avevo già avanzato questo tema in un’interpellanza in Consiglio regionale. Questo territorio per anni è stato all’avanguardia, un luogo di innovazione e di sperimentazione. Perché, allora, non avviamo qui un modello sperimentale di mobilità sostenibile?».

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