IVREA - Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato lo stato di agitazione del personale in forza al tribunale di Ivrea. Le organizzazioni sindacali denunciano per l’ennesima volta la «disastrosa situazione relativa all’amministrazione della Giustizia ad Ivrea. Nonostante si sia in un territorio enorme, con più di 500.000 cittadini, la presenza di personale è ridotta ben oltre la soglia di sopravvivenza degli uffici. Una scopertura di personale che arriva ormai al 40%, la mancanza del dirigente amministrativo e dei direttori amministrativi, la presenza di soli 4 funzionari rispetto ai 14 richiesti, cancellerie gestite completamente da una sola persona, rendono insostenibile la situazione».

«A questo si aggiungano i prossimi pensionamenti, e la ripresa dei servizi dopo l’epidemia, che richiederanno ulteriori sforzi al personale, tanto da prospettare per i prossimi mesi una condizione di caos ingestibile che renderà assai difficoltoso, per non dire quasi impossibile, assicurare il fondamentale servizio pubblico sul territorio. Numerosi richiami e solleciti, giunti da più parti, hanno ottenuto la totale indifferenza del Ministero al riguardo, generando un contesto non più tollerabile».

I sindacati hanno quindi dichiarato formalmente aperto lo stato d’agitazione del personale degli uffici giudiziari d’Ivrea: «Si chiede ad ogni livello istituzionale di condividere questa vertenza, dandoci disponili ad ogni incontro. Si programma, a partire dal 1 settembre una serie di forme di protesta che porteranno anche alla dichiarazione di sciopero. Si dichiara fin d’ora che non ci si fermerà fino a quando non si arrivi ad una soluzione che permetta di poter garantire una seria amministrazione della Giustizia sul territorio».

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