IVREA - Dopo gli episodi di violenza contro medici e infermieri all'ospedale di Ivrea e a Leini (link sotto) interviene la Lega. «Quanto è successo a Ivrea sa di goccia che continua a far traboccare un vaso già colmo da tempo - dice il deputato eporediese Alessandro Giglio Vigna - proporrò l'adozione della bodycam per gli operatori delle ambulanze e per i sanitari in pronto soccorso, come recentemente fatto in Lombardia. La Lega non lascerà sola la categoria che ogni giorno ci tutela e che ha teso la mano a tutti noi quando la pandemia ha messo l’intero paese spalle al muro».

Dello stesso avviso il consigliere regionale Adrea Cane: «Durante il turno di notte un medico della pediatria dell'ospedale di Ivrea è stato aggredito e una porta del reparto danneggiata, l'altro ieri i volontari della Croce rossa di Mappano sono stati aggrediti dai parenti di un'anziana. La situazione è insostenibile, i nostri medici e operatori sanitari non possono più operare in un clima di pericolo mentre si occupano di salvare vite. Ne parlerò con la Direzione Generale».

Da Giuseppe Summa del Nursind, il sindacato delle professioni infermierstiche, arriva una replica in merito: «Il fenomeno è ampiamente conosciuto e dilagante, segnalato più volte alle istituzioni, e non si tratta certo di un fenomeno locale. Alcuni esponenti politici del partito dell'assessore alla sanità regionale promettono di intervenire... speriamo non si tratti solo di campagna elettorale viste le tante promesse fatte e non mantenute. Vediamo se veramente alle parole seguiranno fatti».

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