LEINI - E' polemica a Leini sul centro estivo comunale “Collodi”. Ad accenderla, a pochi giorni dall’avvio delle attività, è stato Davide Pozzato, un cittadino, che ha espresso via social la profonda delusione per il diniego ricevuto dal comune solo il 19 giugno. Una tempistica, a suo dire, giudicata insostenibile dalle famiglie leinicesi, in particolare da quelle con entrambi i genitori che lavorano a tempo pieno e che non hanno una rete familiare che possa gestire i bambini una volta finita la scuola.
In poche ore, lo sfogo del genitore ha intercettato il malumore di diversi residenti, trasformandosi in un vero e proprio coro di proteste. «Ricevere un diniego così a ridosso dell’avvio del servizio – denuncia Pozzato - ci lascia senza una soluzione concreta e con pochissimo tempo per organizzarci. Al di là del nostro caso specifico, ritengo che il problema sia di programmazione. Il Comune conosce il numero dei bambini presenti sul territorio e avrebbe potuto prevedere una domanda elevata».
Il post ha generato grande attenzione, mettendo in luce anche gravi problemi sul fronte dell'inclusione. Tra i commenti spicca la testimonianza di una madre lavoratrice in carrozzina, la quale ha fatto notare come la disabilità di un genitore non fosse nemmeno contemplata tra i criteri di priorità per l’accesso al servizio. Altri hanno invece puntato il dito sui costi elevati delle strutture private.
Non si è fatta attendere la replica dell’assessore competente, Andrea Gilestro, che ha cercato di smorzare i toni offrendo chiarimenti e, soprattutto, prendendo impegni precisi per il futuro.
Gilestro ha rivendicato gli sforzi dell'amministrazione, ricordando l'estensione del servizio all'intero mese di luglio e il completamento dei lavori per la nuova ala del nido comunale. Tuttavia, ha dovuto ammettere l'insufficienza dei posti rispetto al boom di iscrizioni: «Purtroppo, il numero di richieste pervenute è stato significativamente superiore a quello degli anni precedenti e, nonostante l'impegno profuso, non è stato possibile accogliere tutte le domande presentate. Le risorse a disposizione non sono illimitate».
L’assessore ha però fatto autocritica sulla gestione dei tempi, accogliendo le critiche dei genitori: «Mi impegno fin d'ora affinché, a partire dal prossimo anno, le risposte vengano comunicate entro la fine del mese di maggio, così da consentire alle famiglie di organizzarsi per tempo». Gilestro ha inoltre promesso un monitoraggio per valutare un ulteriore aumento dei posti disponibili per i prossimi anni.












