Il terzo consiglio comunale dell’era Pittalis, tenutosi lunedì 30 settembre, si apre con una severa dichiarazione preliminare del consigliere Pierluigi Leone (Uniti per Leini) nei confronti del presidente del Consiglio Elisa Chiabotto. «Noi siamo qui esclusivamente per senso del dovere, per il rispetto della cittadinanza e senso delle istituzioni - ha esordito Leone -  perché la convocazione del consiglio comunale di questa sera è totalmente irregolare in quanto non è avvenuta nei tempi previsti dal regolamento (5 giorni prima della data della riunione). Presidente Chiabotto - rimbrotta -   la firma dell’atto di convocazione è sua e se ne assume tutta la responsabilità giuridica e politica. Lei espressione organica di questa maggioranza. Nessuno le imputa la malafede, ma leggerezza. Visto che già dalla prima seduta, lei ha assunto l’atteggiamento della “maestrina dalla matita rossa", le vorrei ricordare che il regolamento non solo si legge,  ma si approfondisce e nel caso si abbiano dei dubbi interpretativi si chiede a chi tecnicamente è competente» Stizzita e laconica  la risposta della Chiabotto: «Ringrazio. Prendo atto e la prossima volta mi consulterò con gli uffici».

All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consolidato e del DUP, il documento unico di programmazione dove si evince la guida strategica e operativa dell’amministrazione. Dopo la lettura della relazione dell’assessore al bilancio Marco Chiabrando, comincia la discussione. Gabriella Leone incalza la giunta, ma non tutti gli assessori hanno risposto, come nel caso di  Carmela Masi, chiamata in causa su temi quali l’emergenza abitativa e sul non meglio definito “baratto amministrativo”, che prima di abbandonare l’aula, si è trincerata dietro un «Non voglio rispondere. Lei sa tutto. Le sue domande sono strumentali e hanno solo lo scopo di fare polemica».

I molteplici quesiti posti dall’ex primo cittadino costringono il presidente del consiglio Chiabotto a richiamare più volte le opposizioni sul fatto che le questioni dovrebbero essere poste in commissione bilancio e non in aula, suscitando la dura risposta di Francesco Faccilongo (Progetto Leini) che le ha ricordato senza mezzi termini,  che il consiglio comunale è il luogo deputato all’esercizio della democrazia e dove si discute. Sulla vicenda SETA, prende la parola il sindaco Pittalis, che in continuità con quanto deciso dall’amministrazione precedente, non acquisirà le quote del consorzio Bacino 16. Anche su Provana S.p.A. (oggi in liquidazione) Pittalis intende perseguire la via indicata dalla giunta Leone: ovvero procedere con  l’acquisizione  della società da parte di Provana Calore che oggi è un’azienda sana che produce utili. Infine il vicesindaco Cristina Bruno ha poi rassicurato Pierluigi Leone sul fatto che la stagione teatrale al Pavarotti partirà nel tardo autunno con un cartellone molto variegato e che la gestione dello stesso resterà in capo al comune. (S.i.)

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