La giornata internazionale contro la violenza sulle donne dovrebbe rappresentare un momento di riflessione e unione di tutte le forze per contrastare un fenomeno deprecabile e gravissimo che riguarda ciascuno di noi. A Leini però si registra una polemica innescata dal gruppo «Uniti per Leini» che accusa l’attuale amministrazione di non aver promosso alcuna iniziativa per sensibilizzare la cittadinanza su un tema così importante.

«Da anni in molte città italiane si svolgono manifestazioni, si organizzano eventi e convegni per ricordare innanzitutto che la violenza contro le donne non è soltanto quella fisica, ma è un problema culturale, trasversale a tutte le classi sociali - fanno sapere gli oranges - è una delle più gravi espressioni di disuguaglianza e discriminazione patita quotidianamente dalle donne nella società. La loro tutela passa dall’educazione delle nuove generazioni al rispetto per i loro diritti contro ogni discriminazione di genere, consapevoli che solo la partecipazione delle donne alla vita politica, sociale ed economica può contribuire al cambiamento della società ed al superamento degli stereotipi culturali che condannano alla sofferenza fisica e psicologica. Non bastano le leggi. Occorre diffondere la cultura del rispetto e della pari dignità, ma occorre favorire le occasioni di incontro e di confronto. Ci chiediamo perché l’attuale amministrazione comunale non abbia organizzato nessuna iniziativa al riguardo. Siamo stupiti - concludono - in quanto in Giunta e in Consiglio Comunale, a partire dalla Presidente, siedono anche delle donne giovani e madri di giovani donne».

Getta acqua sul fuoco il sindaco Renato Pittalis: «Avevamo programmato un evento specifico domenica scorsa, nell’ambito dell’iniziativa Cioccolato e Musica. Purtroppo il maltempo ci ha costretti ad annullare tutte le manifestazioni previste, ma gli assessorati e gli uffici avevano lavorato per celebrare al meglio la giornata internazionale contro la violenza sulle donne prevedendo un adeguato allestimento della scalinata del  palazzo comunale. Il tema non si esaurisce  il 25 novembre, ma si dipana 365 giorni l’anno e torneremo ad occuparcene quanto prima perché come amministrazione siamo particolarmente sensibili a questa tematica». (S.i.)

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