A Leini, torna d’attualità la questione «Cubo» della cittadella dello sport. L’assessore ai lavori pubblici, Diego Luetto, nell’ultimo consiglio comunale, ha espresso le sue perplessità sulla modifica di destinazione d’uso della struttura. «Quella struttura è un prefabbricato a secco - ha dichiarato - qualsiasi variazione necessita di interventi strutturali importanti. Per una valutazione definitiva, mi confronterò con i tecnici. Sull’idea, proposta dalla precedente amministrazione, di spostare la scuola media in quel sito, la Regione Piemonte ci ha bacchettati e non poco».

Non si è fatta aspettare la reazione del gruppo «Uniti per Leini» che ritiene opportuno e doveroso fare alcune precisazioni. «La scelta di trasformare il Centro Servizi (già sede della Facoltà di Scienze Motorie) in una nuova scuola media - fanno sapere - è arrivata attraverso un percorso lungo e meditato. Una scelta coerente e fattibile sotto il profilo tecnico ed economico. Abbiamo quindi aderito al bando regionale per la programmazione dell’edilizia scolastica per ottenere i finanziamenti per adibire l’edificio a scuola media. Il progetto era stato condiviso con l’Assessorato regionale competente che ne aveva riconosciuto il valore».

«La presunta “bacchettata” data dalla Regione Piemonte sull’ipotesi di farne una scuola non è corretta. La Regione ha richiesto integrazioni sul progetto esecutivo che attualmente si trova in fase di valutazione da parte dell’ufficio regionale competente. L’attuale media Casalegno è un’edificio vetusto. Da indagini tecniche risulta inadeguata rispetto alle attuali norme antisismiche e ha spazi limitati. Dotarsi di una nuova scuola, con spazi all'avanguardia e con infrastrutture sportive adiacenti, rappresentava un obiettivo strategico per lo sviluppo della comunità». (S.i.)

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