«Bye bye Democrazia...». Inizia così il duro attacco del gruppo «Uniti per Leini», che si scaglia contro la Presidente del Consiglio Comunale, Elisa Chiabotto che, si legge nel comunicato, durante la seduta consigliare del 18 dicembre, ha messo il «bavaglio alle opposizioni» minacciando addirittura di fare intervenire la Polizia Locale.

«Troviamo questo atteggiamento imbarazzante, al limite della decenza. L'umiliazione subita dal Consiglio Comunale rappresenta plasticamente l'arrogante modello di governo di questa maggioranza, che rappresenta il 24% dei cittadini leinicesi. È da inizio mandato che la giovane Presidente stronca il confronto democratico in aula, ma questa volta è andata completamente oltre ogni limite istituzionale, politico e umano, travalicando il suo ruolo di arbitro super partes, creando imbarazzo e sconcerto anche tra le file della stessa maggioranza. Da qualche mese è iniziato una sorta di "regimetto di paese" ben interpretato della Chiabotto la quale, in spregio all'articolo 21 della Costituzione, zittisce le opposizioni colpevoli di avere opinioni diverse e quindi non degne di essere espresse in aula».

Tutto è partito in seguito ad un’interrogazione presentata dal consigliere Francesco Faccilongo (Progetto Leini) inerente la situazione debitoria dell’UISP River Borgaro, maturata nei confronti del Comune per il mancato pagamento delle utenze. Un problema risolto con un accordo tra le parti e la rateizzazione del debito in 23 rate da 6000 euro mensili, più una rata finale di circa 2000. L'assessore allo sport Mauro Caudana, riferisce in aula che la società sta rispettando il piano di rientro concordato e che è in regola con i pagamenti del canone di locazione, ma che risulta inadempiente per quanto riguarda i pagamenti delle utenze (acqua, luce, gas) per una somma di circa 380 mila euro.

«Sono allibito e preoccupato da questa situazione - ha replicato Faccilongo - come s’intende procedere per sanare questa situazione?» È qui che la Chiabotto non ha permesso di rispondere: «L’interrogazione chiedeva di conoscere la situazione della UISP River, non cosa l’Amministrazione vuole fare. A quella domanda è stata data risposta. Se vuole sapere altro faccia un’altra interrogazione». Stesso atteggiamento è stato riservato al consigliere Giuseppe Musolino in merito all’ampliamento della casa di riposo ex infermeria Capirone, nuovamente a Faccilongo che interrogava la giunta sulla costruzione di un nuovo centro commerciale nell’ex area De Fonseza, e infine a Gabriella Leone, che chiamata in causa dall’assessore Luetto, non ha potuto ribattere perché minacciata di essere allontana dai banchi del consiglio con l’ausilio della polizia municipale. (S.i.)

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