Quando tutto sembra risolto, arriva sempre un intoppo a fermare la nascita del Comune autonomo di Mappano. Il 15 giugno, al Tar del Piemonte, si sarebbe dovuto decidere in via definitiva il futuro della nascente amministrazione. Non sarà così. Il tribunale regionale, infatti, ha rinviato l'udienza decisiva a data da destinari. All'appello mancano le relazioni conclusive dei tavoli tecnici coordinati da Regione e Città metropolitana su alcune delle maggiori criticità del nuovo Comune. La gestione del canale scolmatore (che ha prodotto un ricordo al Tar del Comune di Settimo Torinese), l'assetto urbanistico dell'area e la gestione tributaria e finanziaria della municipalità mappanese.

Fino a quando i tavoli tecnici non termineranno il loro lavoro, garantendo anche la fattibilità del Comune di Mappano, il Tar non convocherà la nuova udienza. Fino ad allora la trasformazione di Mappano da maxi-frazione ad entità autonoma resterà congelata. Per il momento, infatti, il Comune istituito dalla Regione Piemonte nel gennaio del 2013 è ancora «sospeso» a causa del ricorso presentato da Settimo. Fino a quando le problematiche non saranno risolte, i mappanesi dovranno attendere. A questo punto, l'auspicato voto per la prima amministrazione autonoma, in teoria possibile il prossimo autunno, slitterà (come minimo) alla primavera del 2017.

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