Regione Piemonte, Intesa Sanpaolo, Cgil, Cisl e Uil hanno siglato un accordo per l’anticipo delle indennità di cassa integrazione straordinaria alle lavoratrici e ai lavoratori residenti in Piemonte. Il documento sottoscritto da Alberto Cirio, presidente della Regione, con l’assessore al Lavoro Elena Chiorino, Cristina Balbo, direttore regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo, Claudio Stacchini, Giovanni Baratta e Teresa Cianciotta, delle segreteria regionali di Cgil, Cisl e Uil, vuole dare risposta immediata allo stato di difficoltà che viene a crearsi nell’attesa del pagamento Inps ed è applicabile in caso di cassa integrazione straordinaria, contratti di solidarietà e periodi di fruizione del Fondo di integrazione salariale. I primi a goderne saranno i dipendenti di Mercatone Uno, licenziati a maggio e ora in attesa della cassa integrazione. Molti di questi (260 in tutto in Piemonte) ex lavoratori dei centri commerciali di Mappano e Brandizzo.

L’accordo è già attivo ed è valido fino al 31 dicembre 2020 ed è richiedibile direttamente in tutte le filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo in Piemonte. Ne possono usufruire tutti i dipendenti di imprese per le quali sia stata richiesta la concessione del trattamento per ristrutturazione, riorganizzazione, crisi aziendale, cessazione di attività produttiva, contratto di solidarietà. Inoltre, troveranno sostegno anche i lavoratori interessati dal Fondo di integrazione salariale (Fis). Viene così garantita una copertura economica nel corso dei sette mesi che l'Inps potrebbe impiegare per corrispondere le indennità di cassa integrazione, nei casi in cui l'impresa non sia in grado di provvedere direttamente. Intesa Sanpaolo provvederà all’anticipo della retribuzione netta mensile fino a 874 euro, per un periodo massimo di sette mesi e con un tetto massimo di 6.500 euro, senza alcun interesse o spesa aggiuntiva.

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