Dopo l'incontro con azienda e sindacati di lunedì scorso, ieri si è svolto il tavolo dedicato ai fornitori di Mercatone Uno. «Il Ministro Di Maio sta lavorando per salvaguardare gli stipendi e il futuro di 1800 lavoratori e di tutti i soggetti coinvolti nella vicenda». Così la deputata piemontese Jessica Costanzo (del Movimento 5 Stelle) in una nota a commento della situazione particolarmente critica di Mercatone Uno, che riguarda da vicino anche il Piemonte con i suoi otto punti vendita nella Regione (tra cui Mappano, Brandizzo e Beinasco) per un totale di circa 250 lavoratori coinvolti.

«I nostri sforzi in questa fase devono andare nella direzione di autorizzare la procedura di amministrazione straordinaria: in questo modo sarà possibile riprendere quanto prima l'esercizio provvisorio e sbloccare così gli ammortizzatori sociali per i lavoratori, come la cassa integrazione per cessata attività che è stata ripristinata proprio per volontà del ministro Luigi Di Maio, dopo che il precedente governo l’aveva cancellata».

Solo a quel punto potrà partire la fase di reindustrializzazione. «La verità - conclude la deputata - è che l’errore è stato commesso l’anno scorso, quando l’allora Ministro Calenda ha deciso di consegnare questa società a una holding con sede a Malta e senza adeguate garanzie di capitale. Oggi ci troviamo a dover riparare a scelte frettolose e dettate dalla convenienza elettorale».

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