Unità di intenti, oggi pomeriggio, nell’incontro che si è tenuto in Regione Piemonte su Mappano Comune. Sono d’accordo l’ente regionale e i quattro Comuni che dovrebbero cedere una parte di territorio (Caselle, Borgaro, Leini e Settimo) nel presentare al Tar del Piemonte, che deve decidere sull’ultimo ricorso presentato dal Comune di Settimo, una richiesta di proroga di quattro mesi. Questo permetterebbe ai sindaci e alla Regione di trovare un accordo sui due punti cardine del ricorso di Settimo.
 
La gestione del canale scolmatore della città (al momento quasi interamente nel territorio del Comune di Mappano) e il vincolo regionale sul Parco della Tangenziale Verde, la “corona” che oggi divide Torino con Mappano. Parco che, al momento, non è vincolato. Il 15 ottobre è atteso il pronunciamento del Tar: in caso di sentenza saranno inevitabili ricorsi al Consiglio di Stato con un ulteriori allungamenti dell’iter burocratico. 
 
Ora non resta che attendere la risposta del Comitato per Mappano Comune, i cui rappresentanti erano presenti all’incontro in Regione. Altri due argomenti spinosi, come il trasferimento del personale al nascente Comune e le possibili deroghe al patto di stabilità per le amministrazioni che cederanno territorio e abitanti, saranno affrontati in un tavolo tecnico che dovrà convocare la Città Metropolitana.
 
La strada per Mappano Comune resta in salita ma i prossimi quattro mesi, se il Tar accetterà la proroga, potrebbero essere finalmente decisivi. In un senso o nell’altro.

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