A Montalenghe la vigilanza contro i reati ambientali si fa con i droni. Venerdì pomeriggio sono state effettuate ad opera della Squadra S.A.P.R. del Corpo Militare Speciale Ausiliario A.c.i.s.m.o.m. dell'Esercito Italiano una serie di voli sperimentali per testare le potenzialità di un servizio di vigilanza contro i reati ambientali effettuato con l'ausilio di aeromobili a pilotaggio remoto. Il piccolo velivolo ha sorvolato le aree di campagna e boschive del comune di Montalenghe sotto la supervisione del pilota e del primo cittadino Valerio Camillo Grosso. Sono state effettuate una serie di riprese e fotografie del territorio ad altissima risoluzione, con un monitoraggio delle aree maggiormente soggette agli scarichi di rifiuti.

«Sono rimasto molto impressionato – ha dichiarato il sindaco Grosso – dall'attività svolta dalla Squadra S.a.p.r. al Sacro Monte di Belmonte per la ricognizione dei danni causati dall'incendio delle scorse settimane al parco. Immagini al tempo stesso perfette quanto terribili della distruzione causata dalle fiamme. Per questo ho contattato l'Ente Militare per verificare se questa sofisticata tecnologia non potesse tornare utile anche ai comuni per controllare il territorio e preservare l'ambiente. Cercando, quindi, di prevenire la distruzione delle bellezze naturali del Canavese. Questa esperienza mi ha favorevolmente colpito e in futuro approfondiremo la collaborazione. Infine, penso che il Corpo Speciale dell'Esercito Italiano con questi servizi possa dimostrare, ancora una volta, la propria utilità al servizio di comuni e cittadini, ma soprattutto dell'ambiente».

Nella foto la collina di Montalenghe con vista verso Ivrea e la Serra Morenica

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