50 mila euro: è questa la somma che un montanarese, per ora anonimo, ha deciso di donare per ristrutturare il campanile della chiesa di Santa Marta. La donazione è stata fatta in memoria del fratello e il nome del benefattore verrà reso pubblico al momento del rogito notarile. L'importo potrà essere utilizzato per la ristrutturazione della facciata ma non è escluso un intervento più ampio, anche perché l'amministrazione comunale nel bilancio 2020 ha inserito 100 mila euro che potrebbero provenire da fondi statali o da un contributo della Compagnia di San Paolo. 
 
L'alto campanile è il capolavoro dell'architetto Bernardo Antonio Vittone e fa parte del complesso abbaziale progettato da quest'ultimo.
I lavori iniziarono nel 1770 ma il 19 ottobre 1770 Vittone morì a Torino.  La costruzione proseguì, allora, sotto la direzione dell'architetto Quarini, che lo collaudò nel 1772. Per raccordare il campanile alla chiesa di San Giovanni Decollato e Santa Marta, fu edificata, su progetto del Vittone, la ex casa del Comune. Quest'ultimo edificio completa il complesso vittoniano.  Negli anni passati sono già stati fatti alcuni interventi di restauro che hanno interessato soprattutto la casa comunale. (L.r.)

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