Mancano i volontari: la statua del santo la portano a spalle i profughi. E' successo la scorsa settimana a Nomaglio, nell'eporediese. La statua del patrono San Bartolomeo è stata portata in processione da un gruppo di migranti ospiti a Settimo Vittone. Quando hanno saputo che il parroco faceva fatica a trovare dei volontari per portare il santo, hanno chiesto loro, a don Nicola Alfonsi, di poter dare una mano. Così alla processione nelle vie del paese, per la prima volta, hanno partecipato anche i profughi. 
 
«Un bel segnale d'integrazione» dicono i più. Ma c'è anche ci storce il naso di fronte alla presenza dei migranti alla processione. Il parroco si è assicurato che fossero tutti cristiani, ovviamente, per portare la statua. L'unico musulmano ha atteso fuori dalla chiesa e, alla fine, è stato comunque ringraziato per il supporto dal sindaco del paese Ellade Peller. In zona, tra l'altro, sono attesi altri trenta migranti che saranno gestiti dalla parrocchia nell'ex casa di riposo di Montalto Dora.
 
Il numero di profughi in Canavese, quindi, è destinato ad aumentare ancora. «Interpretiamo alla lettera il monito di Papa Francesco», ha spiegato il parroco alla sua gente. Visto che il progetto di accoglienza è legato alle comunità parrocchiali, don Nicola ha alle autorità di spedire solo ragazzi cristiani, per facilitare l’integrazione con la popolazione locale ed evitare contrasti tra gli ospiti. 

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