IVREA - Con l’avvicinarsi delle elezioni politiche di settembre, la scelta della location dove realizzare il nuovo ospedale del Canavese finisce in cima all’agenda dei politici locali e non solo. L’ultima, in ordine di tempo, è la presa di posizione di Matteo Maino, vice segretario regionale di Azione Piemonte, per il mantenimento del nuovo ospedale di Ivrea nella città eporediese e collocazione nell'area ex Montefibre.

«Il nuovo ospedale di Ivrea, vero e proprio patrimonio storico e sociale della città eporediese e del suo territorio, rischia di essere perso senza il sostegno concreto di tutte le forze economico-sociali che in tanti anni di gloriosa attività hanno contribuito alla sua nascita ed allo sviluppo nel corso di un lungo periodo – spiega Matteo Maino - Per tante generazioni, l'ospedale di Ivrea ha rappresentato il punto centrale della vita cittadina e di tantissimi comuni del Canavese. Adesso, nei giorni in cui a livello regionale si deciderà il futuro del nuovo ospedale, è necessario far sentire la propria voce ancora più forte nel sostenere una giusta decisione sia per la storia sia per il valore altamente simbolico di una scelta a favore di Ivrea».

Per questo il vice segretario Matteo Maino di Azione Piemonte a livello regionale esprime il proprio sostegno a quanto il comune di Ivrea ha votato all'unanimità nei mesi scorsi: la nuova struttura deve rimanere nella città di Ivrea individuando nell'area ex Montefibre la giusta collocazione: «I vantaggi si possono riassumere in alcuni punti: area già urbanizzata senza consumo di altra suolo agricolo; area fuori dal centro abitato ma altrettanto inglobata nel contesto urbano facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo pubblico e collocata in posizione strategica fra l'Eporediese ed i comuni limitrofi; presenza del poliambulatorio da poter essere integrato nel nuovo ospedale; mantenimento dell'indotto nella città di Ivrea, ossia delle numerose attività imprenditoriali e del valore degli immobili con conseguente mantenimento del livello della popolazione, Inoltre, il nuovo ospedale di Ivrea permetterebbe una fattiva sinergia professionale con l''ospedale di Cuorgnè, Rivarolo Canavese e presidio di Castellamonte. Strutture da rilanciare invece di chiudere con la promessa di un mega ospedale del Canavese». 

«Per questo – sottolineano dalla community web PiazzaEporedia – Matteo Maino invita tutte le forze politiche ad assumersi un atto di responsabilità verso la comunità di Ivrea nel sostenere, in questa fase decisionale, la scelta dell'area ex Montefibre per la costruzione del nuovo ospedale di Ivrea per rilanciare la sanità pubblica locale e regionale».

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