OZEGNA - Il Castello di Ozegna è stato acquistato dal Comune per 210 mila euro. Cifra ragionevole, se si pensa che era stato messo all’asta due anni fa con un’offerta minima di 1 milione e mezzo. L’obiettivo del sindaco, Sergio Bartoli, è quello di restituire il bene alla comunità di Ozegna. L’idea è quella di trasferirvi all’interno una parte di municipio e sfruttarne un’ala per la presentazione di mostre, concerti ed eventi. Creare dunque un vero e proprio polo culturale, risorsa mancante anche nelle zone limitrofe. I vecchi elaborati relativi ai precedenti progetti sono stati valutati dai tecnici di palazzo civico, in accordo anche con la sovrintendenza ai beni architettonici, al fine di rielaborare un nuovo piano per gli interventi. 

«L’intenzione era quella di restituire a tutta la cittadinanza di Ozegna un pezzo importante della sua storia - rimarca il sindaco Sergio Bartoli - il castello, già proprietà dei Conti di Biandrate, già nominato nel “De bello canepiciano” da Pietro Azario nel 1363 era giusto che diventasse un bene della comunità. Per guardare al futuro con la voglia di fare e di migliorarci non bisogna perdere di vista la propria storia e noi contiamo di rendere centrale nella vita di Ozegna il nostro Maniero. Il castello sarà certamente sede di eventi culturali di importanza nazionale, contiamo che possa diventare centrale nella vita di tutto il Canavese perché il grande sforzo che ha fatto Ozegna sia determinante al fine di rilanciare le aspirazioni della nostra terra, troppo spesso messe in ombra da incompressibili e assurde faide politiche».

La passata gestione aveva già portato avanti diversi lavori. Infatti nel 2011 la struttura era stata acquistata da un imprenditore toscano, il quale aveva come obiettivo quello di rendere il castello una sorta di chatoix-relais, ovvero un albergo di lusso (con circa venti camere), fornito anche di ristorante da Stella Michelin. Purtroppo però il progetto non è andato a buon fine a causa di difficoltà correlate al mercato. L’imprenditore ha quindi investito qualche milione di euro poi il castello è passato in mano al Tribunale di Ivrea che lo ha messo successivamente all’asta. 

L’acquisto da parte del Comune dona quindi un barlume di speranza: «Non è stato facile trovare quella cifra – confessa il sindaco – però sarebbe stato un errore lasciarlo ancora vuoto e senza proprietario. Amministrare significa anche prendersi delle responsabilità». L’obiettivo primo dell’intera amministrazione comunale di Ozegna è quello di rendere la struttura il fulcro di eventi culturali aventi importanza nazionale, capaci di creare coesione ed aggregazione all’interno della comunità canavesana.

La struttura ad oggi gode di una risonanza e notorietà di certo limitata, eppure conserva al proprio interno affreschi del XV secolo, realizzati prima del passaggio di proprietà ai Savoia e ai Conti di Agliè. Inoltre parti delle decorazioni in cotto sono state riprodotte nella “Casa di Ozegna”, al Borgo Medievale di Torino. Il Castello presenta quindi tutte le capacità per raggiungere un livello di prestigio maggiore, in grado di conferire alla cittadinanza di Ozegna, ma non solo, un nuovo volto ed una nuova identità. 

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