Da qualche mese a questa parte ha preso vita un progetto che vuole riattivare il centro storico di Pont Canavese, più precisamente di via Caviglione. La strada, antica via maestra, fulcro di tante attività commerciali del paese, è attualmente il risultato di un lento spopolamento che ha interessato tutto il territorio con la conseguente chiusura di molte di quelle attività commerciali che la tenevano in vita.

Ma c’è anche qualcosa in più: è l’amore e l’affetto che i pontesi nutrono per questi portici. Chi conosce la gente di Pont sa che è tangibile ed è un desiderio di molti fare qualcosa per via Caviglione. È da qui che parte la storia di Contrada Maestra - la via della rigenerazione. «Abbiamo preso spunto, studiato e fatto ricerche per capire come funzionano e se funzionano i progetti di rigenerazione urbana a base culturale - spiegano i promotori dell'iniziativa - quelli di successo sono partiti da spazi in disuso, da un valore artistico e architettonico da esaltare e da un cospicuo “fatture uomo” a collante di tutto. A Pont questi ingredienti ci sono tutti».

L’idea è quindi quella di riaprire le antiche botteghe invitando artisti e artigiani, collettivi, singoli o plurali a lavorare e creare all’ombra di via Caviglione. L’invito è sotto forma di bando: i locali attualmente sfitti saranno concessi in comodato d’uso gratuito per tre anni a coloro che decideranno di partecipare alla “chiamata alle arti”. Come partecipare? Creando un progetto ad hoc da sviluppare con la comunità. Si tratta quindi di rianimare gli spazi attraverso la co-creazione e la co-produzione con gli abitanti. Nessuna forma artistica è esclusa, valgono le idee più coinvolgenti e creative. I dettagli li trovate sul sito www.contradamaestra.com.

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