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CANAVESE - Siccità in Canavese, il tema è tornato di grande attualità nelle ultime settimane. La politica discute (ancora una volta) ma, di fatto, non si muove nulla. Lo dice, senza mezzi termini, l'ex consigliere regionale della Lega e oggi consigliere comunale di Ingria, Andrea Cane. «Sono passati ormai quasi 3 anni dall'approvazione del mio Ordine del Giorno 1166 in Consiglio regionale dove sollecitavo l'urgenza di valutare la costruzione di un nuovo invaso in Valle Soana. Come ben sappiamo, l’acqua è una risorsa fondamentale per la vita e lo sviluppo di qualsiasi comunità. Nel corso degli anni, abbiamo assistito a periodi di siccità e ad una diminuzione delle riserve idriche. La realizzazione di un invaso nella Valle Soana ci consentirebbe di accumulare e gestire l’acqua in modo efficiente, garantendo un approvvigionamento costante per scopi domestici, agricoli e industriali».

Cane sottolinea che in queste settimane il tema è ritornato molto attuale: «Oggi mi preme evidenziare l'importanza di quel voto favorevole dell'ottobre 2023. Penso che sarebbe ora di passare dalle "parole ai fatti", visto che si continua a scopiazzare le medesime idee solo per uscire sui giornali».

Un riferimento che sembra calzare a pennello dopo l'annuncio del consigliere regionale Mauro Fava (Forza Italia) che proprio questa mattina ha annunciato di aver presentato un ordine del giorno che impegna la Giunta Cirio ad avviare un percorso organico per rafforzare la resilienza idrica del Piemonte. Il provvedimento propone innanzitutto la costituzione di un gruppo di lavoro interdirezionale, capace di affrontare in modo coordinato le problematiche legate all'approvvigionamento idrico, alla sicurezza del territorio, all'agricoltura e alla tutela ambientale.

Uno dei punti centrali dell'ordine del giorno riguarda la ricognizione di tutti gli studi e dei progetti già elaborati negli anni da Unioni Montane, Consorzi irrigui, enti locali e altri soggetti competenti. «Tra questi assume particolare rilievo lo studio dell'Unione Montana Valli Orco e Soana relativo alla realizzazione dell'invaso della Valle Soana, a monte di Pont Canavese. Si tratta di un progetto che merita di essere attentamente valutato insieme a tutte le altre proposte presenti sul territorio piemontese, verificandone la sostenibilità tecnica, economica e ambientale e l'eventuale inserimento tra le opere strategiche regionali», spiega Fava.

«Così come è importante valorizzare il lavoro svolto dall'Unione Montana Valli Orco e Soana – sottolinea il consigliere regionale – è altrettanto fondamentale prendere in considerazione gli studi predisposti dai Consorzi irrigui e dagli altri enti del territorio. In molti casi esistono già progetti e analisi di qualità che rappresentano una base concreta dalla quale partire per costruire una vera strategia regionale». L'ordine del giorno impegna inoltre la Giunta a individuare le aree maggiormente soggette a deficit idrico, favorendo la realizzazione di nuovi invasi e bacini di accumulo con funzioni plurime.

E' un impegno, verrebbe da dire, che sembrava chiaro già anni fa. Evidentemente qualcosa, nel frattempo, è andato storto...