La Valle Soana si appresta ad alzare la voce. E bene faranno cittadini e sindaci della «Valle Fantastica» per protestare contro l'osceno stato in cui versa la Sp47, l'unica provinciale che Pont Canavese risale fino in montagna, attraversando i Comuni di Ingra, Ronco Canavese e Valprato Soana. La scorsa settimana un incidente ha riportato d'attualità il problema della provinciale. Non tanto per l'incidente in sè degno del bollettino Aci (foto sotto), quanto per il fatto che lo stesso sia avvenuto nella strettoia di Pont Canavese. Un camion che s'incastra nei balconi di una casa, proprio nel punto dove l'ex Provincia, per dieci anni, ha promesso lavori di ammodernamento. 
 
Impossibile, insomma, parlare di sviluppo turistico se l'unica strada è impraticabile e presenta ancora problematiche dell'ottocento. La scorsa settimana, a fatto avvenuto, il proprietario dell'immobile in cui il camion si è incastrato ha poi provveduto a segnalare l'accaduto alla Città Metropolitana. E dire che proprio l'allora Provincia ha acquistato quattro edifici posti in prossimità della strettoia di via Valle Soana. E questo è successo circa 10 anni fa. Da allora non si è mosso nulla. Anzi, le case in questione, ovviamente abbandonate, stanno cadendo a pezzi e non è raro trovare pezzi di cornicione o parti del tetto sulla carreggiata della Sp47.
 
Che fare? Alcuni invocano una presa di posizione come si deve da parte delle amministrazioni della zona: Pont, Ingria, Ronco e Valprato. E i sindaci si sono detti disponibili a una manifestazione per sensibilizzare la Città metropolitana della sindaca Appendino. «Noi che percorriamo quotidianamente questa strada di montagna siamo ormai abituati ai limiti che questa antiquata via di accesso ci impone - dicono i residenti della vallata - un turista, invece, che dalla città giunge per la prima volta in valle Soana, rimane sicuramente, ragionevolmente  inorridito».

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