Si torna a parlare di Ponte Preti. Il Club Turati, dopo mesi di sollecitazioni, attende delle risposte dalla Città metropolitana. Il presidente Eugenio Bozzello e il segretario Salvatore Giuliano hanno scritto una lettera che pubblichiamo qui di seguito.

«Nel mese di agosto 2018 il Presidente del Club Turati del Canavese, Senatore Eugenio Bozzelo Verole, ha promosso una petizione alla quale hanno aderito otre 26000 persone al fine di sollecitare gli Enti e i soggetti preposti a garantire la sicurezza stradale nel tratto di strada pedemontana interessata dal Ponte Preti. Il considerevole numero di aderenti ha messo in evidenza la preoccupazione che il suddetto ponte desta non solo per motivi di viabilità. Il Club Turati del Canavese ha poi organizzato un convegno, tenutosi in Castellamonte, al quale hanno preso parte sindaci, politici locali e tanti cittadini giunti da tutto il canavese, nonché l’Assessore ai Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche e Difesa del suolo della Regione Piemonte Francesco Balocco e il Consigliere Antonino Iaria, delegato ai Lavori Pubblici ed Infrastrutture della città Metropolitana, Ente gestore della Pedemontana e del Ponte Preti.

Con l’occasione si è posta l’attenzione sui profili di sicurezza (mancante) del tratto di strada interessato, e sulla problematica legata alla viabilità ordinaria, nonché alla possibile difficoltà di passaggio dei mezzi di soccorso e degli interventi urgenti (ambulanze, carabinieri, vigili del fuoco ecc.) In seguito al convegno, fra i molti interventi richiesti e le proposte avanzate, alcune si prospettavano come più realistiche di altre, ingenerando pertanto delle aspettative fra i promotori dell’iniziativa e nella popolazione, ma allo stato attuale nulla è stato realizzato. Cosa ne è stato della proposta di bloccare il transito dei mezzi pesanti sul Ponte Preti? del passaggio della competenza dalla Città Metropolitana all’Anas? E del progetto che giace nei cassetti della Città Metropolitana?

Svanito il primo interesse, portato anche dall’indignazione e dalla paura provocati dalla notizia di cronaca dello scorso agosto (crollo ponte Morandi) sembra che l’urgenza di intervenire per la sicurezza delle nostre strade sia meno urgente. Nessuna risposta è stata fornita ad oggi dalla Città Metropolitana. Cosa deve accadere per destare nuovamente l’interesse degli amministratori? La Città Metropolitana non ci ha fornito alcuna informazione né sui controlli e le verifiche effettuate ai primi di dicembre 2018, né sul passaggio della competenza di Ponte Preti all’Anas.

Molti cittadini ci chiedono informazioni, ma noi del Club Turati non siamo in grado di fornirle poiché, dopo diversi mesi, il consigliere Antonino Iaria non ha comunicato nulla né ha informato la cittadinanza, tantomeno gli amministratori locali, circa la presenza di eventuali iniziative e progetti. I cittadini canavesani sono in attesa di risposte concrete».

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