I lavori di messa in sicurezza della frana che dal 2012 incombe sull'autostrada Torino-Aosta, in località Chiappetti, dovranno tassativamente partire entro il prossimo 20 aprile. In caso contrario, il Comune di Quincinetto rischia di perdere il contributo statale di quattro  milioni di euro, già stanziato dal ministero dell'Ambiente.  Lo ha annunciato il sindaco di Quincinetto, Angelo Canale Clapetto, nel corso dell'incontro pubblico tenutosi martedì scorso presso l'Auditorium comunale Dante Conrero, alla presenza dei rappresentanti di Città metropolitana di Torino, della Regione Valle d'Aosta, di Sav, concessionario dell'autostrada A5 nel tratto Quincinetto-Aosta, oltre ad una folta schiera di sindaci canavesani e della Bassa Valle d'Aosta tra i quali, in prima fila il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli.
 
La parola d'ordine è fare presto, prima che accada un disastro. Si parla, infatti, di un ammasso di pietre di una quindicina di metri per lato, che pesano dalle 9 alle 12 mila tonnellate, in bilico a circa 900 metri sopra la strada e che ha già portato alla chiusura precauzionale della A5 tre volte nel corso dell'anno. Di fatto, la frana, costantemente monitorata, continua ad avanzare con uno spostamento di 40 centimetri tra ottobre 2018-19, con accelerazioni nei periodi di pioggia.  La caduta dei massi coinvolgerebbe direttamente l'autostrada, che passa proprio sotto il versante della montagna e, indirettamente, anche la ferrovia. 
 
Dopo aver analizzato una serie di possibili soluzioni si è concluso che il metodo più efficace è far brillare con l'esplosivo i due massi più imponenti che si trovano in quota, come ha spiegato il geologo Andrea Lazzari. Il primo misura duemila metri cubi, il secondo tremila per un'altezza compresa tra i 20 e i 25 metri.Ciò che però non è possibile prevedere è la quantità di materiale che l'esplosione smuoverebbe, tenendo conto che nella parte soprastante ci sono altri 200 mila metri cubi di materiale. Per avere una risposta occorre effettuare un ulteriore monitoraggio dei massi retrostanti la frana, operazione che deve prevedere un tempo sufficientemente esteso per raccogliere i dati necessari ai progettisti, i quali dovranno realizzare il piano di demolizione. (L.r.)

Galleria fotografica

Articoli correlati