QUINCINETTO - Dopo il recente scioglimento della Unione Montana “Dora Baltea” che tra l'altro gestiva i servizi scolastici per conto dei Comuni di Quassolo, Quincinetto e Tavagnasco, i tre Comuni canavesani si sono trovati nella necessita di doversi organizzare per organizzare i servizi nella imminente inizio del nuovo anno scolastico. Mentre il Comune di Quassolo ha lasciato liberi i genitori di organizzarsi direttamente, i Comuni di Quincinetto e Tavagnasco hanno provato a gestire in forma associata il servizio del trasporto e il servizio della mensa scolastica. Senza successo.
Le maggiori difficoltà organizzative riguardano il servizio del trasporto dei bambini delle elementari che per le prime due classi vanno a Tavagnasco e per le altre tre classi frequentano la scuola di Quincinetto. Mancando un servizio di trasporto scolastico, i genitori saranno costretti a portare i bambini, con la propria auto, con tutto il disagio a carico delle famiglie che si può immaginare. Per non parlare del trasporto alla scuola media di Settimo Vittone, che raccoglie tutti i ragazzi dei 7 Comuni che facevano parte della ex Comunità Montana Dora Baltea. Allo stesso modo, molti dubbi sono sorti per il servizio di pre e post scuola che potrebbe avvalersi del contributo di volontari.
La minoranza consiliare di Quincinetto (tra l'altro mai coinvolta nelle discussioni e né tantomeno in queste scelte che riguardano tutti i bambini senza distinzioni di maggioranza o di di minoranza), nell'interesse delle famiglie, chiede una attenta riflessione sulle scelte che si intendono fare. Infatti il servizio di pre e post scuola non consiste semplicemente nel “tenere aperta una porta”, ma nell'accogliere, sorvegliare e prendersi cura di bambini in momenti particolarmente delicati della giornata. «Per questo motivo è inevitabile chiedersi quali garanzie possa offrire un servizio affidato esclusivamente a volontari che, pur animati dalle migliori intenzioni, non necessariamente possiedono competenze educative o assistenziali specifiche. Ancor di più sorprendente è la scelta di ricorrere al volontariato anziché investire su personale retribuito (dal Comune e non certo dai genitori)».
«Il volontariato è una risorsa preziosa quando affianca i servizi pubblici- afferma il capogruppo della minoranza Giovanni Lombardi - ma non può diventare la soluzione ordinaria per sostituire attività che richiedono continuità, responsabilità e professionalità. Ci si domanda ancora come mai l'amministrazione comunale di Quincinetto ha scelto di non collaborare con Tavagnasco per l'organizzazione congiunta dei servizi scolastici. Non sarebbe stato forse più semplice ma soprattutto più economico, gestire i servizi in forma associata, superando i campanilismi e pensando di più all'interesse generale dei quincinettesi?».
Per Lombardi la gestione associata dei servizi rappresenta spesso la scelta più efficace. Essa infatti consente di ripartire i osti tra più amministrazioni, ottimizzare e risorse disponibili e offrire alle famiglie servizi più qualificati e sostenibili. «Fare rete significa programmare con dovuto anticipo, contenere la spesa pubblica, assumere personale, qualificato e garantire una maggiore continuità dei servizi. Insomma fare il bene della propria comunità che è il fine ultimo di un buon amministratore».
Da quanto comunicato alle famiglie, il Comune di Tavagnasco offrirà anche per il prossimo anno il servizio di pre e post scuola a condizioni economiche addirittura più vantaggiose rispetto all’anno precedente. «Perché Quincinetto non ha approfondito questa possibilità? Perché non si è seduto attorno a un tavolo con Tavagnasco e Quassolo per individuare una soluzione condivisa, più efficiente, più sostenibile e più conveniente sia per le famiglie sia per le casse comunali? Non è forse questo uno dei compiti principali di una buona amministrazione: valutare tutte le opportunità disponibili e scegliere quella che meglio tutela l’interesse della collettività?».
Vi è infine un aspetto che penalizza concretamente le famiglie. Il Comune di Tavagnasco chiede di aderire alla propria proposta entro il 24 luglio, mentre Quincinetto illustrerà la propria soltanto il 29 luglio. «Come possono i cittadini quincinettesi valutare serenamente le due possibilità se saranno chiamati a decidere sulla proposta di Tavagnasco prima ancora di conoscere quella del proprio Comune? Questa evidente mancanza di coordinamento tra amministrazioni confinanti finisce per creare incertezza e disorientamento, privando le famiglie della possibilità di effettuare una scelta realmente consapevole».
Queste domande non vogliono mettere in discussione il valore del volontariato, che rappresenta una ricchezza insostituibile per una comunità. Vogliono invece comprendere perché, in questo caso, non siano state esplorate soluzioni che avrebbero potuto garantire contemporaneamente una migliore qualità del servizio, maggiori opportunità di lavoro per i giovani, costi più contenuti grazie alla collaborazione tra Comuni e una programmazione più efficace. «Le famiglie meritano risposte chiare e trasparenti sulle scelte dell'amministrazione e sulle garanzie offerte ai bambini che usufruiranno del servizio».













