La tensione a Rivara è stata alta fin dal giorno dopo le ultime elezioni ma, a seguito dell'esito del lodo arbitrale che obbliga i soci (e quindi, nello specifico, la Comunità Montana Alto Canavese) a ripianare il colossale debito creato dal tragico tracollo dell’Asa, sta raggiungendo livelli da record. Il sindaco Gianluca Quarelli risponde alle accuse di aver “fatto congelare” il bilancio in attesa di nuovi sviluppi, lanciate nei giorni scorsi dai rappresentanti del gruppo “Uniti per Rivara”.
 
«La nostra amministrazione, dal 2009 al 2014, ha portato sul territorio comunale oltre 1 milione e 600 mila euro di risorse, abbattendo contemporaneamente i debiti ereditati di ben 1 milione e 400 mila euro. In totale sono 3 milioni di euro, di cui 500 mila di contributi raccolti da enti superiori, cifra record, in assoluta controtendenza rispetto a quanto accaduto nello stesso periodo sulla gran parte del territorio locale e nazionale» afferma il sindaco. 
 
«Nel 2015 sono stati stanziati per investimenti altri 230 mila euro, i cui frutti vedremo proprio quest’anno, con un nuovo impianto fotovoltaico, un nuovo importante intervento energetico sulle scuole elementari ed un progetto minore su di un altro stabile comunale». Non manca una visione diretta verso il futuro: «I prossimi mesi vedranno l’amministrazione comunale di Rivara attiva su più fronti allo scopo di reperire nuove risorse e sfruttare al meglio quelle già disponibili, con la nuova programmazione europea alle porte abbiamo infatti tutte le intenzioni di giocare un ruolo di primo piano nello sviluppo del nostro Canavese». 
 
Al momento non è ancora arrivata ai Comuni una richiesta economica, in quanto è ancora formalmente in piedi la Comunità Montana. Con la terribile gogna di un potenziale debito da saldare, tutti i Comuni stanno iniziando a mettere da parte più fondi possibili per quando arriverà la batosta. (P.f.)

Galleria fotografica

Articoli correlati