Da oggi, 25 aprile, il parco del Castello Malgrà di Rivarolo Canavese, è il parco Dante Meaglia. In occasione delle celebrazioni della Festa della Liberazione, l'amministrazione comunale ha deciso di intitolare il parco ad un personaggio di spicco della città che ha legato il proprio nome alla Resistenza. Medaglia d'argento al valor militare, Cavaliere della Repubblica, storico presidente dell’Anpi: la proposta dell’intitolazione è giunta dalla stessa Associazione nazionale partigiani d’Italia ed è stata recepita dal Comune. Il ricordo di Dante Meaglia è stato affidato a Domenico Rostagno, papà dell’attuale primo cittadino di Rivarolo.

Questa la motivazione con la quale è stata concessa a Meaglia la medaglia d'argento al valor militare: «Partigiano coraggioso ed entusiasta partecipava a numerose azioni di guerriglia e ad atti di sabotaggio, distinguendosi sempre per ardimento e sprezzo del pericolo. In un audace tentativo compiuto con pochi compagni per provvedere viveri alle proprie formazioni, cadeva gravemente ferito e veniva catturato dal nemico. Sopportava fra scherni e maltrattamenti disumani, l'amputazione di una gamba dichiarando fieramente che preferiva affrontare anche mutilato il plotone di esecuzione piuttosto che farsi delatore dei propri compagni. Restituito per scambio di prigionieri riprendeva la sua attività cospirativa fino al raggiungimento della vittoria».

Presenti all'intitolazione del parco i famigliari, i bimbi della scuola di Argentera, il sindaco del consiglio comunale dei ragazzi oltre alle autorità militari, politiche e religiose. Sono intervenuti Vittorio Robusto, dell'Associazione Nazionale Mutilati e invalidi di guerra di Torino,  Carlo Lege testimone della Guerra di Liberazione, la Filarmonica Rivarolese e il Coro Polifonico Città di Rivarolo Canavese. Al monumento ai caduti, invece, il saluto del sindaco Alberto Rostagno, del sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi Pietro Gallo, del presidente Anpi Favria-Oglianico-Rivarolo Canavese, Gabriella Meaglia, del Referente Anmig di Torino Rodolfo Meaglia e le letture a cura degli alunni delle classi quinte Scuola Primaria Guido Gozzano. Toccante la testimonianza di Maria Airaudi, staffetta partigiana della Valpellice.

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