L'associazione «Non bruciamoci il futuro» ha deciso di prendere posizione sull'abbattimento degli alberi in centro, frutto del progetto di riqualificazione dei viali da parte del Comune di Rivarolo Canavese. «Su 2000 piante censite (528 tigli, 182 ipocastani, 172 platani, ecc.), la relazione dell'agronomo incaricato dalla Città di Rivarolo Canavese evidenzia molte criticità circa lo stato di salute delle alberate pubbliche - fanno sapere dall'associazione - alcune piante risultano già morte, altre sono affette da attacchi di insetti e parassiti tipici. La relazione poi si sofferma a stigmatizzare la deleteria pratica, sinora adottata, di capitozzare le piante a forma "testa di salice" ed in ultimo si evidenzia la scellerata idea di imprigionare gli alberi entro "vasi di cemento", probabilmente recidendo le radici che ne fuoriuscivano con l'aggravante di averne poi interrato il colletto (viale Berrone e corso Italia)».

L'Associazione dopo aver acquisito e letto tutti gli elaborati, dopo aver partecipato al dibattito di lunedì 5 novembre ed al successivo sopralluogo sul posto, «considera il progetto Comunale, con tutte le utili critiche suscitate, approdato al necessario risultato per le seguenti ragioni: ha reso tutti maggiormente consapevoli sull'importanza del patrimonio arborio per una Città già molto sofferente causa la scarsa qualità dell'aria che si respira; le piante dovrebbero avere d'ora in avanti maggior rispetto ed un congruo spazio vitale; il numero degli alberi non diminuisce e mentre in un primo tempo il progetto prevedeva la completa sostituzione soltanto nell'arco del triennio, ora viene garantito che gli alberi abbattuti verranno tutti sostituiti entro la fine di questo anno».

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