Il Tar del Piemonte ha accolto il ricorso presentato dalla Tributi Service Srl contro il Comune di Rivarolo per l'affidamento del servizio di liquidazione, accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni per l'anno 2017. La procedura seguita dal Comune aveva affidato il servizio alla Dansar Srl ma quest'ultima azienda non era del tutto in regola secondo il ricorso. Circostanza accertata dai giudici del Tar Piemonte.

La Dansar è risultata aggiudicataria, infatti, con un canone annuo offerto pari a 88mila euro. La Tributi Service, che ha offerto un canone di 83.883 euro ha impugnato l’aggiudicazione e gli atti di gara per la mancata comunicazione «di un precedente episodio di grave inadempimento» a carico della ditta che ha vinto l'appalto. Secondo i giudici la «Dansar avrebbe dovuto essere esclusa, per aver dichiarato, nella domanda di partecipazione a firma del legale rappresentante, l’insussistenza di motivi di esclusione e, in particolare, di “non aver commesso errore grave nell’esercizio della propria attività”. E’ provato che nei confronti della Dansar, con provvedimento del Comune di Caravaggio del 3 agosto 2009 relativo ad un appalto di analogo oggetto, è stata disposta la decadenza e la contestuale risoluzione del contratto, con escussione della cauzione e segnalazione all’Autorità di vigilanza. L’impugnativa avverso la risoluzione è stata respinta, con sentenza del Tar Lombardia nel 2011».

Secondo la legge del 2016, le stazioni appaltanti (in questo caso il Comune) dispongono l’esclusione se è dimostrato che l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità; tra questi rientrano, secondo il Tar, le significative carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione anticipata.

«L’impresa che renda una dichiarazione non veritiera e comunque incompleta, a prescindere dalla volontarietà e rimproverabilità della condotta, non consente alla stazione appaltante di svolgere le dovute verifiche circa il possesso dei requisiti di integrità ed affidabilità professionale ed è, per ciò soltanto, meritevole di esclusione», scrivono i giudici nella sentenza.

Per questo motivo il Tar Piemonte (Sezione Prima) ha accolto il ricorso e per l’effetto ha annullato la determinazione del Comune di Rivarolo Canavese prot. 588 del 12 dicembre 2016, di aggiudicazione definitiva in favore della Dansar. Con conseguente condanna del Comune di Rivarolo Canavese al pagamento in favore della società ricorrente della somma di 2000 euro e di 1500 euro per pagamento delle spese processuali.

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