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RIVAROLO CANAVESE - Botti vietati a Rivarolo per capodanno. C'è l'ordinanza del Comune anche se sono già arrivate numerose segnalazioni di mancato rispetto del provvedimento del sindaco Martino Zucco Chinà. L'ordinanza sottolinea che «è diffusa la consuetudine di celebrare le festività, oltre che con strumenti innocui, anche con il lancio di petardi, botti e artifici pirotecnici di vario genere, il cui utilizzo registra un indiscriminato, consistente e pericoloso incremento di infortuni alle persone; esiste un oggettivo pericolo, anche nel caso di utilizzo di petardi di libera vendita al pubblico, trattandosi pur sempre di materiali esplodenti che, in quanto tali, sono comunque in grado di provocare danni fisici, anche di rilevante entità, sia a chi li maneggia, sia a chi venisse fortuitamente colpito».

Il Comune segnala che «serie conseguenze negative si possono determinare anche a carico degli animali domestici nonché alla fauna selvatica, in quanto il fragore dei botti, oltre, ad ingenerare in loro un’evidente reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli, così, anche al rischio di smarrimento e/o investimento quando tali botti non esplodono proprio a ridosso di animali vaganti o di proprietà, sia d’affezione che selvatici, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature».

L'ordinanza vale anche per la necessità di limitare comunque il più possibile, «rumori molesti nell’ambito urbano in tutte le vie e piazze ove si trovino delle persone, e in particolare in prossimità di scuole, uffici pubblici, luoghi di culto, luoghi di cura, anche ai sensi dell’articolo 659 del Codice penale (disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone)». Da qui l'ordinanza che impone il divieto di «utilizzare, esplodere, lanciare e accendere petardi, mortaretti, razzi, botti e artifici pirotecnici di vario genere e di qualsiasi tipo, anche se di libera vendita, nell’ambito comunale, nelle vie e piazze ove si trovino raggruppamenti di persone, e in particolare in prossimità di scuole, uffici pubblici, luoghi di culto, case di riposo, nei giorni compresi tra il 30/12/2025 e il 02/01/2026, ai fini della tutela dell’incolumità pubblica intesa come integrità fisica della popolazione, nonché per la sicurezza urbana ai fini del rispetto delle norme che regolano la convivenza civile, per la protezione del patrimonio pubblico e degli animali».

L’inosservanza delle disposizioni del provvedimento è punita con una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro. La polizia locale e le forze dell'ordine, non si sa bene come, sono state incaricate dell’esecuzione dell'ordinanza. Anche a Castellamonte l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pasquale Mazza, ha invitato con un'ordinanza ad hoc la cittadinanza a «evitare di accendere, esplodere e far scoppiare petardi, botti e mortaretti, fuochi d'artificio di qualsiasi tipologia, razzi, bengala e altri materiali pirotecnici su tutto il territorio comunale, in luoghi pubblici e privati».