RIVAROLO CANAVESE - Giovedì 16 aprile 2026 l’associazione «Non Bruciamoci il Futuro» ha partecipato ad un incontro in Città metropolitana avente per oggetto il rinnovo-aggiornamento dell’autorizzazione alle emissioni della centrale a biomasse nell'ex Vallesusa. Presenti, oltre alla direzione del settore risorse idriche e ambiente della Città metropolitana, l’Arpa Piemonte ed il Comune di Rivarolo.
Sull'incontro riceviamo e pubblichiamo la nota dell’associazione «Non Bruciamoci il Futuro».
«Posto il rammarico che l’autorizzazione sia avvenuta senza una Conferenza dei Servizi che avrebbe potuto dissipare dubbi e potuto recepire alcune osservazioni, dubbi ed osservazioni che a posteriori abbiamo ribadito in questo incontro. Pare che l’aggiornamento alla precedente autorizzazione (217-25364 del 2016) abbia prolungato di ulteriori 9 anni l’esercizio della centrale (dal 2031 al 2040) e sul punto si è convenuto di attendere ulteriori precisazioni da parte della Città Metropolitana.
Abbiamo appreso in modo esaustivo che rimangono invariati i limiti di Polveri (PLV), Carbonio Organico Totale (COT), Ossidi di Zolfo (SO2), Monossido di Carbonio (COx), invariati poiché verranno riparametrati (“normalizzati”) ad un minore contenuto di Ossigeno che passa dal 11% al 6%. Positivo che il limite per gli Ossidi di Azoto (NOx) sia stato dimezzato attraverso l'introduzione di un sistema di iniezione di urea (SNCR) ma che però comporta un nuovo inquinante da tenere sotto controllo, l’ammoniaca (NH3). Divergenze poi si son manifestate sul tema degli “autocontrolli” per il Cloro (HCl) che secondo noi andrebbero inseriti nel Sistema Monitoraggio in continuo delle Emissioni (SME), come da impegno della Società (04/05/2022) verso il Comune di Rivarolo e l’Associazione NBF.
L’Arpa Piemonte, compatibilmente con le carenza di personale, si è resa disponibile a proseguire i controlli che necessiteranno. Si è impegnata a riprendere la pubblicazione di report mensili sul proprio sito e con l’occasione ci ha poi illustrato alcune tabelle dell'andamento inquinanti durante il 2025. Riguardo la centralina Arpa mobile per la qualità dell'aria da collocare in Città, è stata suggerita una richiesta formale del Comune pur anticipando che il servizio potrebbe essere di carattere oneroso. Riteniamo il confronto sia stato utile e pur in attesa di ulteriori riscontri, vogliamo sin da ora ringraziare per l’interessamento e la diretta partecipazione all’incontro del sindaco, vicesindaco e consigliere delegato all’Ambiente».











