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RIVAROLO CANAVESE - L'altra mattina, nella sala consiliare del municipio di Rivarolo Canavese, si è svolto l'incontro di presentazione del nuovo «Distretto del Cibo della pianura canavesana e della Collina torinese», a cui hanno partecipato molti imprenditori agricoli e artigiani del comparto agro-alimentare canavesano, nonché amministratori del raggruppamento di Comuni che hanno Rivarolo Canavese come Capofila.

L'incontro si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco Martino Zucco Chinà e del consigliere all'agricoltura e ambiente Giacomo Meaglia, i quali hanno evidenziato l'importanza di costruire una rete territoriale di soggetti che possano lavorare in sinergia per la promozione del territorio e delle realtà imprenditoriali all'interno del sistema agro-alimentare canavesano e piemontese. Marina Vittone, Vicesindaco di Rivarolo e Consigliere del "Distretto del cibo", ha introdotto i relatori: Fabrizio De Bernardi, Presidente del Distretto del cibo e Assessore all'agricoltura della Città di Chivasso; Elena Di Bella, Dirigente della Direzione Sviluppo rurale e montano della Città Metropolitana di Torino. I relatori hanno illustrato la struttura organizzativa del Distretto del cibo della Pianura canavesana e collina torinese, che conta 78 Comuni suddivisi in 9 sub-ambiti territoriali con altrettanti Comuni Capifila e circa 2500 aziende agricole. Il Distretto è stato riconosciuto dalla Regione Piemonte nell'autunno del 2024 e formalmente costituito nel settembre 2025.

Tra i fondatori vi sono i 9 Comuni Capofila dei sub-ambiti, tra cui Rivarolo Canavese, la Città Metropolitana di Torino, l'Università di Torino e tra gli Enti privati i Consorzi irrigui, le associazioni di categoria come Coldiretti, C.i.a., Confagricoltura, Capac, i molini, l'associazione antichi mais piemontesi. Gli obiettivi sono ambiziosi: valorizzazione turistica e culturale delle eccellenze eno-gastronomiche e del paesaggio agricolo, il potenziamento degli eventi tematici, l'innovazione tecnologia nelle produzioni, ma anche intercettare e attrarre finanziamenti da Enti pubblici (Regione e Ministero) o altri soggetti privati, ad esempio le fondazioni bancarie. All'illustrazione generale del nuovo Distretto è seguito un momento di confronto con i partecipanti, che hanno portato numerosi stimoli alla discussione:

l'importanza dell'educazione alimentare e la collaborazione con le scuole, l'orientamento al consumo del cibo, il contrasto allo spreco alimentare, la riscoperta delle antiche ricette della tradizione, la commercializzazione dei prodotti e la ristorazione collettiva, dalle mense scolastiche alle sagre di paese. Tra gli intervenuti erano presenti anche Tiziana Merlo, Vicepresidente provinciale Coldiretti, Massimo Ceresole, Segretario di zona Coldiretti, Loris Caretto, Presidente Associazione Antichi mais piemontesi e Giovanna Ruo Berchera, giornalista enogastronomica conosciuta per la partecipazione a trasmissioni televisivie come Geo, sui canali Rai, l'assessore rivarolese al commercio Sandra Ponchia e i consiglieri Giuliana Paglia e Claudio Michela, oltre che alcuni amministratori locali dei paesi limitrofi.

«Un incontro interessante e proficuo per il quale si ringraziano per il lavoro svolto lo Sportello attività produttive di Rivarolo, guidato dalla dottoressa Florinda Turtoro e le rappresentanti del "Progetto Idea", partner di Città metropolitana di Torino, Vera Alemanno e Floriana Canalia», fanno sapere dal Comune.