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RIVAROLO CANAVESE - Due grandi sogni nel cassetto, dopo un anno esatto di amministrazione, per il sindaco di Rivarolo Canavese, Martino Zucco Chinà. Nel corso della conferenza stampa di bilancio, insieme a tutta la giunta, il primo cittadino li ha resi pubblici: «Il primo è una nuova sede per il Comune o anche una parziale riallocazione di alcuni servizi, come l'ufficio tecnico. Il secondo è il recupero dell'area dell'ex Vallesusa. Dove c'era un teatro, un museo e un grande spazio per attività fieristiche. Ci stiamo lavorando».

L'idea è quella di costruire una partnership pubblico-privata (con Comuni, associazioni e magari imprese) per riprendersi quello che era già della città di Rivarolo. La mitica area expo (dove si è tenuta per anni la Fiera del Canavese), la zona che fu del Museo della Locomozione Storica e l'ex teatro. Tutto pignorato da Unicredit a seguito del fallimento Asa e della scellerata gestione della «Rivarolo Futura», la Srl controllata dal Comune.

Dopo oltre dieci anni di abbandono, i capannoni dell'ex Vallesusa sono ancora in vendita per 4 milioni di euro (almeno, così recita l'annuncio di Unicredit tramite la propria agenzia immobiliare). Serviranno quindi dei bei soldoni per riprendersi l'intero complesso che, almeno per quanto riguarda il teatro, necessiterà poi di ulteriori (ingenti) investimenti per riaprire. Già allora c'erano molti dubbi sulla piena agibilità della struttura.

«A seconda di quelle che saranno le richieste daremo certamente priorità al teatro», ha poi sottolineato il sindaco Zucco Chinà. Se non sarà possibile riprendersi tutto, insomma, il Comune concentrerà gli sforzi economici proprio su quello che era stato un fiore dall'occhiello della città e che poi è andato tragicamente in malora. «Nel giro di qualche settimana contiamo di avere novità in tal senso - ha spiegato il sindaco - fin qui ci siamo mossi con prudenza perché gli attori coinvolti sono davvero tanti». Se son rose, fioriranno.