Anche il Movimento 5 Stelle prende la parola sul polverone scatenato dall’articolo anti-gay comparso sul bollettino parrocchiale di Rivarolo Canavese. Il Movimento esprime sconcerto e preoccupazione per l’articolo della professoressa Zaccanti e chiede al parroco don Raffaele Roffino di scusarsi pubblicamente.
 
«Ci chiediamo come sia stato possibile permettere la pubblicazione di un testo pieno di deformazioni e trasformazioni della realtà – fanno sapere dal Movimento 5 Stelle - come sia possibile nel 2014 scrivere un articolo che mescola insieme tutta una serie di informazioni manipolate ad hoc al fine di sostenerne la propria tesi e fomentare l’odio e la discriminazione. Non bastano gli episodi di violenza e intolleranza che i media ci raccontano quasi giornalmente? Serve incitarli?.
Ed ancor più ci preoccupa che a scrivere sia niente meno che un’insegnante, cioè una figura che dovrebbe essere esempio e guida morale per i nostri ragazzi, dalla quale dovrebbero imparare l’uguaglianza e il rispetto del prossimo, non la ghettizzazione (non siamo tutti uguali agli occhi del signore Don Raffaele?).
 
Se poi pensiamo che la possibilità di entrare nelle case dei nostri concittadini rivarolesi è stata concessa attraverso una pubblicazione religiosa, ci chiediamo se non sia il caso che il responsabile di quanto accaduto si scusi pubblicamente invece di sostenere che quanto scritto possa servire a stimolare un dibattito. Non serve tornare indietro con la memoria di tanti anni per ricordarsi a cosa possono portare l’odio e la discriminazione».
 
Sull’argomento, sempre per il Movimento 5 Stelle, oggi si è espressa anche vicepresidente del consiglio comunale di Rivoli, Carlotta Trevisan. «E’ insostenibile che vengano diffuse idee fuori dal mondo e lesive della dignità delle persone come quelle contenute nel bollettino parrocchiale della chiesa di Rivarolo. E’ una vera istigazione all’odio: chi ha scritto quelle parole pretende di sconfessare l’Oms e gli organismi internazionali diffondendo informazioni completamente deformate che mescolano pedofilia, educazione sessuale e omosessualità in un calderone degno della peggiore caccia alle streghe. Come M5S ci attiveremo per informare sul protocollo dell’ufficio europeo Oms sull’educazione sessuale nelle scuole, per contrastare chi ne parla in maniera completamente inappropriata e denigratoria».

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