RIVAROLO CANAVESE - Dal 13 settembre il Comune di Rivarolo Canavese ha dato il via al primo progetto di utilità collettiva legato al reddito di cittadinanza. Quando due anni fa il legislatore ha introdotto il reddito anche stabilito l'obbligo per i beneficiari di partecipare ai progetti promossi dal proprio Comune di residenza in virtù del patto per il lavoro e del patto per l'inclusione sociale sottoscrittoo.

Con il progetto «scuola sicura» il comune di Rivarolo Canavese inaugura il primo progetto di utilità collettiva a completamento della normativa. La tipologia di questo progetto e già nota ai rivarolesi sotto il nome di «nonni vigili». Un'attività che si è rivelata non solo di notevole supporto per il corpo di Polizia locale ma è stata anche e soprattutto apprezzata dalla cittadinanza durante l'uscita e l'ingresso degli studenti di fronte ai vari plessi scolastici di Rivarolo. 

Tale progetto coinvolge 8 persone selezionate dal Ciss38 e dal centro per l'impiego con un orario settimanale di 8 ore elevabili a 16 per un periodo di sei mesi. Successivamente seguirà un secondo progetto di 4 mesi che permetterà di concludere questo servizio civico coprendo tutto l'anno scolastico in corso. La polizia locale si è fatta carico della formazione necessaria e ha anche provveduto alla dotazione di pettorine «Scuola sicura - Città di Rivarolo Canavese». 

«Molto spesso al disagio economico occupazionale si accompagna un sentimento di isolamento e di emarginazione dal contesto sociale - dice l'assessore Michele Nastro - questi progetti, al di là dell'obbligo imposto dal legislatore, offrono una importante occasione di inclusione e danno la possibilità di sviluppare un senso civico del bene comune attraverso la collaborazione con la città».

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