Prende ampiamente le distanze dal bollettino parrocchiale il sindaco di Rivarolo, Alberto Rostagno. Lo fa con una lettera che è anche una risposta a chi, in queste ore, ha chiesto un suo intervento diretto nella questione che, grazie al tam tam dei giornali e dei siti internet, ha assunto rilevanza nazionale. 

«Molti cittadini rivarolesi, in questi giorni, hanno sollecitato un mio intervento in risposta all’articolo apparso sul numero autunnale del Bollettino Parrocchiale di Rivarolo, dal titolo: “Il fenomeno gender” a firma di Cristiana Zaccanti. Sono abituato a non interferire su argomenti in cui non sono direttamente chiamato in causa. La sorpresa nel leggere, “nell’angolo della riflessione”, affermazioni e linee guida così distanti dalla realtà, mi hanno indotto ad alcune riflessioni.
 
Le notizie pubblicate sul Bollettino non trovano riscontro negli atti delle stesse organizzazioni mondiali citate e neppure nelle volontà delle associazioni menzionate. I dati riportati, molto delicati e sensibili, dovrebbero essere supportati dalla verità, da motivazioni scientifiche e dalla fonte. Una mala informazione può portare in certi casi, in soggetti particolarmente sensibili, ad una patologia psichiatrica: “il terrorismo psicologico Jatrogenetico”.
 
L’aggressività delle parole utilizzate non giova a nessuno, concorrendo a creare panico e sconcerto, ottenendo l’effetto opposto. Per un Bollettino Parrocchiale l’obiettivo, oltre a quello religioso, dovrebbe essere quello della buona educazione, compresa quella sessuale, se rigorosamente e scientificamente condotta. L’intento della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, è proprio quello di indirizzare tutti gli stati membri ad insegnare nelle scuole un’educazione  sessuale corretta.. E’ motivo di preoccupazione constatare che il periodico parrocchiale, che da sempre ha educato intere generazioni di rivarolesi a comportamenti d’amore verso il prossimo, oggi ospiti articoli incitanti all’odio e all’omofobia. Ai nostri bambini non servono esempi negativi e scandali per dimostrare la validità della famiglia.
 
Gesù nel Vangelo dice “chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare “ (Matteo 18,6).
 
Le “Sentinelle in piedi”, che la Professoressa Zaccanti indica come il baluardo nei confronti, anche in Italia, della teoria “gender”, si sono autodefinite “una rete apartitica e aconfessionale di cittadini che vigila su quanto accade nella società e sulle azioni di chi legifera. Operano denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’uomo e la civiltà, per un futuro migliore”. Per un futuro migliore le “sentinelle in piedi”, per salvaguardare l’uomo e la civiltà, dovrebbero rivolgere il loro sguardo in particolare all’aria, all’acqua, al suolo, all’ambiente in cui viviamo. Solo salvaguardando questi fattori, oggi fortemente minacciati, salvaguardiamo l’uomo e il suo futuro.  Il diritto di libertà di pensiero non è in discussione. E’ discutibile il libertinaggio e il sito di discussione». 

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