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RIVAROLO CANAVESE - Una settantina di sindaci di ogni colore politico, provenienti da gran parte della Città metropolitana di Torino, ha manifestato questa sera, intorno alle 17, per confermare la propria solidarietà e vicinanza al primo cittadino di Rivarolo Canavese, Alberto Rostagno, condannato a 12 mesi la scorsa settimana, insieme a due assessori, per omicidio colposo.

Gli amministratori sono finiti a processo a Ivrea per la morte di Guido Zabena, operaio 51enne annegato mentre, con la propria auto, cercava di percorrere il sottopasso Rivarolo-Feletto allagato a seguito di un nubifragio. E un primo pensiero di vicinanza, i sindaci presenti al sit-in, lo hanno riservato proprio alla famiglia di Zabena. 

«Non siamo qui contro qualcosa o qualcuno - ha specificato la sindaca di Strambino, Sonia Cambursano, tra i promotori della manifestazione - ma vogliamo esprimere vicinanza alla famiglia della persona che è deceduta e agli amministratori finiti a processo. Chiediamo a gran voce al Parlamento di mettere mano alla legge che definisce il perimetro delle responsabilità dei sindaci». Al suo arrivo, il sindaco di Rivarolo è stato accolto dai manifestanti con un lungo applauso. Presenti al presidio, tra gli altri, anche i primi cittadini di Venaria, Ivrea, Chivasso e Settimo. Non c'erano, invece, gli assessori Diemoz e Schialvino, condannati con Rostagno la scorsa settimana a Ivrea.

«Questo è un tema trasversale che ci unisce tutti - ha aggiunto Cambursano - qui ci sono sindaci di tutti gli schieramenti, la nostra non è una presa di posizione che ha un colore politico: tramite l'Anci chiederemo con forza di cambiare la legge». Gli amministratori, infatti, chiedono di rivedere le norme che regolano le responsabilità a loro carico e, per farlo, lanceranno nei prossimi giorni un appello al Parlamento.