La sezione della Lega di Rivarolo ha sciolto le riserve: alle prossime amministrative presenterà una propria lista che correrà con il simbolo di partito. «Non c’erano le condizioni per il ripetersi dell’intesa che ha portato al formarsi della lista Rostagno cinque anni fa – commenta il senatore Cesare Pianasso – In particolare, il sindaco è venuto meno al suo impegno di mantenersi super partes, schierandosi apertamente e pubblicamente con il Pd alle ultime elezioni politiche. E avendo esplorato l’impossibilità di trovare i margini per intese di tipo differente, ho appoggiato la decisione presa dal direttivo della sezione rivarolese del partito».

La Lega di Rivarolo è ora al lavoro per la definizione del programma e soprattutto per l’individuazione del candidato sindaco. Alcuni nomi sono già circolati nei giorni scorsi: uno su tutti quello del consigliere di minoranza di Ceresole Reale, Mauro Durbano che, forse non a caso, era tra gli spettatori del consiglio comunale della scorsa settimana.

«Abbiamo una rosa di quattro-cinque possibili nomi validi per questo ruolo – assicura il segretario cittadino, Paolo Frijia – Nel giro di due settimane scioglieremo le riserve e annunceremo la nostra scelta, così come presenteremo alla cittadinanza le linee guida del nostro programma e la rosa dei candidati consiglieri. Mi preme comunque sottolineare che anche se saremo presenti con il simbolo di partito, restiamo aperti ai contributi di tutti quanti vogliono condividere con noi un progetto per il rilancio e lo sviluppo della città».

Progetto che sicuramente non prevede la realizzazione di una moschea o di un centro islamico nel territorio rivarolese. «Partendo dal presupposto che si tratta di un falso allarme che è stato poi cavalcato dall’opposizione – spiega Frijia –, noi siamo fermamente contrari a qualunque ipotesi in tal senso. E i nostri rappresentanti avrebbero anche approvato la mozione presentata dal gruppo Riparolium nel corso dell’ultima seduta consiliare, se non fosse che il consigliere Zucco Chinà ha espresso dei giudizi per noi inaccettabili sul quartiere Bicocca e quindi sui suoi residenti. Di fronte a quelle parole non si poteva che uscire dall’aula, ma nel merito della questione non ci sono dubbi: con la Lega alla guida dell’amministrazione, non ci sarà alcuna possibilità per moschee o cose simili. Allo stesso modo verranno riviste le discutibili politiche adottate in tema di accoglienza e immigrazione».

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