Fabrizio Bertot potrebbe non candidarsi alle prossime elezioni comunali. Non per volontà sua, quanto per una decisione del Ministero dell’interno. Il Viminale ha aperto un procedimento per l’incandidabilità dell'ex primo cittadino, così come proposto dall'allora ministro Cancellieri nel decreto di scioglimento del consiglio comunale di Rivarolo (di un anno e mezzo fa).
 
Con un ritardo notevole (tanto che se le elezioni si fossero regolarmente tenute a maggio di quest'anno, Bertot si sarebbe potuto candidare lo stesso) gli atti sono passati alla procura di Ivrea che dovrà avviare il procedimento. Di fatto, se il tribunale eporediese, tramite una commissione interna, dovesse decidere per l'incandidabilità, Fabrizio Bertot non potrebbe ripresentarsi (nemmeno come consigliere) alle prossime comunali di Rivarolo (maggio 2014) ma, salvo ulteriori disposizioni, si potrebbe «solo» candidare alle elezioni europee.
 
Solitamente, il Ministero apre la procedura di incandidabilità per l'intera amministrazione commissariata. In questo caso il procedimento sarebbe solo a carico dell'ex sindaco, in base alle risultanze della commissione d'inchiesta. La stessa che, al lavoro due anni fa (proprio in questo periodo) aveva messo a punto la relazione che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. 

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