In questi giorni il Comune di Rivarolo Canavese ha dato il via ad una serie di abbattimenti di piante in tutto il centro storico, un po' come avvenuto il mese scorso in corso Torino e corso Indipendenza. Piante malate e pericolose per l'incolumità pubblica secondo l'amministrazione che le ha fatte analizzare e visitare dagli esperti del settore. Non è d'accordo il consigliere di minoranza Marina Vittone che, con un comunicato (che riportiamo), ha chiesto di sospendere subito il taglio degli alberi previsto in questi giorni.

«Ma possibile che la giunta Rostagno non riesca proprio a trovare un modo per recuperare, nel caso degli edifici, e per curare, nel caso degli alberi, anziché abbattere, il patrimonio pubblico, architettonico e naturalistico della nostra Città?
Abbiamo assistito nei giorni precedenti al taglio radicale di alcuni alberi lungo i viali cittadini: tutto viene giustificato con la “pubblica incolumità” e con ordinanza del Sindaco (atto monocratico) si provvede all’abbattimento. Quello che doveva essere il piano triennale delle potature e delle indagini fito-statiche 2017-2019, in realtà è un progetto di smantellamento totale delle alberate storiche cittadine, in particolare quelle del viale centrale del Parco Malgrà, di Viale Berone e Via Piave, per le quali è previsto l’abbattimento totale (ambo i lati) e contestuale (per viale Berone dopo le Festività dei Santi, fanno sapere dagli uffici comunali).

Gli alberi vengono descritti come “malati terminali”, potenziali propagatori di infezioni varie o sofferenti di anomalie strutturali in parte anche dovute alle potature o capitozzature a cui abbiamo assistito negli anni. In realtà questi alberi non appaiono tutti così compromessi da giustificarne un abbattimento completo e contestuale. Senza contare il pesante impatto estetico che un tale intervento avrà sul profilo dei viali cittadini. Uno scempio.

Le alberate cittadine e il verde pubblico, già scarsamente curato in questi anni, sono un bene di valore ambientale, storico-culturale e documentario  da tutelare e conservare. Sono un bene comune, appartengono alla collettività e questi interventi avrebbero dovuto essere discussi con i cittadini e nelle opportune sedi istituzionali. Come sempre, invece, l’Amministrazione non ha cercato il confronto democratico nella  preposta Commissione consiliare ecologia e ambiente e neppure con i cittadini. Se avesse voluto un vero confronto con la cittadinanza, infatti, avrebbe dovuto diffondere una comunicazione chiara ed efficace, non avrebbe dovuto intitolare, in modo deviante, l’incontro pubblico del 25 settembre scorso “Alla scoperta del patrimonio arboreo cittadino – aceri, platani & Co.”! Avrebbe dovuto scrivere “patrimonio arboreo cittadino che non ci sarà più”! “Rivarolo Sostenibile”, chiede un confronto urgente nella Commissione ecologia e ambiente, soprattutto per conoscere il cronoprogramma di abbattimenti e ripiantumazioni: teniamo conto che per abbattere un albero ci vogliono pochi minuti, mentre per vederlo crescere ci vogliono decenni».

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