La città di Rivarolo Canavese con una rete distributiva al dettaglio composta da circa 600 operatori  commerciali ha tradizionalmente esercitato fino a pochi anni fa un elemento di attrazione per i consumi locali, sia dei residenti (circa 12.000) che di un notevole numero di consumatori proveniente dal Canavese. Negli ultimi tempi la capacità attrattiva del sistema di offerta distributiva locale, ha evidenziato anche qui alcune criticità causate, dalla sempre maggiore concorrenza esercitata dalla grande distribuzione, dalla concorrenza aggressiva e dalle mutate abitudini d’acquisto dei consumatori.

Si tratta di una vera e propria emergenza  che non riguarda soltanto le Imprese ma che tocca la bellezza, la vivibilità dei nostri Centri Urbani. Per questo motivo l’Ascom di Torino e provincia e l’Amministrazione Comunale, presente il Sindaco dottor Alberto Rostagno, l’assessore al Commercio dottoressa Helen Ghirmu, la presidente Maria Luisa Coppa e la responsabile di Ascom Rivarolo dottoressa Luisa Battistella,  hanno stipulato un patto per il rilancio di Rivarolo Canavese: innovazione, sostenibilità ambientale, decoro urbano, vivacità culturale, sono gli ingredienti su cui si fonderà l’azione congiunta di sostegno alle imprese locali.

Fra i punti principali del progetto sono previsti: una mappatura qualitativa e quantitativa delle presenze commerciali, un sistema di incentivi per le  nuove aperture, premialità per i comportamenti virtuosi a tutela del decoro e dell’ambiente, strumenti e percorsi formativi a sostegno dell’innovazione, campagne efficaci di markenting territoriali.   

«Ascom Torino e provincia – dichiara la presidente Maria Luisa Coppa -  è in prima fila nel riconoscimento della valenza sociale del Commercio. Questo patto è un’azione concreta per la crescita della competività delle imprese, una leva di contrasto al fenomeno della desertificazione commerciale che rischia di compromettere la vivibilità delle nostre città. Ringraziamo il Sindaco e l’Amministrazione di Rivarolo Canavese per la disponibilità a lavorare congiuntamente nei prossimi mesi».

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